Disabilità e sport

Chiusura piscina di via Roma, famiglie disabili costrette a pagare privati

La chiusura della piscina di via Roma priva i disabili di convenzioni e alternative.

Chiusura piscina di via Roma, famiglie disabili costrette a pagare privati

La chiusura della piscina di via Roma ha sollevato preoccupazioni tra le famiglie di persone con disabilità, che ora si trovano senza alternative per l’accesso a strutture adeguate. La mancanza di convenzioni per i disabili ha costretto molte famiglie a rivolgersi a servizi privati, con costi che possono risultare insostenibili.

Impatto sulla comunità

Le famiglie segnalano che la chiusura della piscina ha un impatto significativo sulla vita quotidiana delle persone con disabilità, che spesso dipendono da queste strutture per attività ricreative e terapeutiche. Senza l’opzione di convenzioni, il rischio è che molti siano esclusi da opportunità importanti per il loro benessere.

Le associazioni locali stanno cercando di sensibilizzare le autorità competenti affinché vengano trovate soluzioni rapide e sostenibili. La richiesta è chiara: garantire l’accesso a strutture pubbliche per tutti, senza discriminazioni.

Richiesta di intervento

Le famiglie chiedono un intervento immediato da parte delle istituzioni per riaprire la piscina o per trovare alternative valide. La situazione attuale non solo limita l’accesso allo sport, ma crea anche un senso di isolamento tra le persone con disabilità e le loro famiglie.

In attesa di risposte, molte famiglie continuano a lottare per i propri diritti, sperando che la situazione possa migliorare nel più breve tempo possibile.