La Regione Toscana ha stanziato ulteriori 10 milioni di euro per ridurre le liste d’attesa nelle residenze sanitarie assistenziali e nei centri diurni. Le risorse sono destinate all’inserimento di persone ultrasessantacinquenni non autosufficienti nelle strutture, con l’obiettivo di favorire l’accesso in tempi adeguati ai servizi di assistenza.
Risorse per le strutture
Con il nuovo finanziamento, la dotazione complessiva per il 2026 sale a 244 milioni di euro. Per l’anno successivo sono previsti 276 milioni. L’intervento rientra in un pacchetto più ampio di misure rivolte alla popolazione fragile e alle famiglie che devono affrontare condizioni di non autosufficienza.
Secondo quanto spiegato dal presidente regionale Eugenio Giani, il programma punta anche a rendere più equa la programmazione delle Rsa. La Regione intende superare il sistema basato sui vecchi budget storici e collegare maggiormente l’offerta alla distribuzione della popolazione anziana e all’evoluzione dei bisogni dei diversi territori.
Il sostegno alle fragilità
Accanto al finanziamento per le strutture, il progetto Sostegno fragilità anziani prevede interventi di rafforzamento del welfare territoriale per gli over 70 che affrontano per la prima volta un periodo di difficoltà. Tra le risposte disponibili ci sono le visite a domicilio, l’orientamento e il supporto nella ricerca di assistenti familiari qualificati.
Il programma comprende inoltre percorsi culturali, attività di volontariato e iniziative per favorire le relazioni di comunità. L’impostazione riconosce il peso delle condizioni sociali e relazionali sul benessere delle persone, affiancando quindi agli interventi assistenziali azioni di supporto e inclusione.
Una parte delle risorse serve a potenziare l’esperienza Pronto badante, rivolta agli over 70 e alle loro famiglie. Attraverso il numero unico regionale 055 4383000, il servizio offre una risposta entro un massimo di 48 ore dalla richiesta e può attivare un contributo una tantum di 300 euro, destinato a coprire fino a 30 ore di assistenza regolare a domicilio.
Il servizio è attivo dal 1 luglio. Al momento della comunicazione della Regione risultavano 1.507 richieste. Le nuove misure si inseriscono nella strategia regionale per affrontare l’invecchiamento demografico e sostenere le persone non autosufficienti nei percorsi di assistenza.