Vertenza Acca

Sudd Cobas, presidi aperti contro i 95 licenziamenti

Quattro punti attivi anche a Ferragosto; il sindacato chiede continuità occupazionale e invita sostenitori e cittadini

Sudd Cobas, presidi aperti contro i 95 licenziamenti

Sudd Cobas trascorrerà il Ferragosto nei quattro presidi allestiti nell’ambito della vertenza contro i 95 licenziamenti annunciati da Acca, azienda di logistica con sede a Seano, nel territorio di Carmignano. I picchetti proseguono senza interruzioni dal 19 giugno, con turni organizzati per garantire la presenza davanti agli stabilimenti coinvolti.

La mobilitazione è iniziata dopo l’annuncio della chiusura definitiva dell’attività, seguito alle vicende penali che hanno interessato l’azienda. Per il sindacato autonomo, però, si tratterebbe di una chiusura soltanto formale, destinata a essere seguita da una riapertura sotto altro nome e con lavoratori diversi da quelli impiegati con regolare contratto. Da qui la decisione di mantenere i presidi fino a quando non saranno individuate garanzie per la continuità dei 95 posti di lavoro.

Picchetti attivi anche il 15 agosto

Il 15 agosto sarà quindi una giornata di mobilitazione come le altre già trascorse davanti ai cancelli di Acca, in via Copernico. Il sindacato ha annunciato anche un momento di condivisione con iscritti, simpatizzanti e attivisti rimasti in città, invitando chiunque voglia conoscere la vertenza a raggiungere il presidio e a trascorrere alcune ore insieme ai lavoratori.

I quattro punti di presenza si trovano a Seano, Campi Bisenzio, Osmannoro e Pistoia, davanti a stabilimenti ritenuti riconducibili alla vertenza. Le temperature elevate hanno reso più difficile la permanenza all’aperto, ma gli organizzatori spiegano che la mobilitazione non si è mai fermata: i partecipanti si alternano nei turni e assicurano una presenza continua, giorno e notte.

Francesca Ciuffi, esponente di Sudd Cobas, sostiene che la protesta non riguardi soltanto i dipendenti di Acca, ma rappresenti una battaglia più ampia contro caporalato e sfruttamento. Tra gli obiettivi indicati dal sindacato c’è la costruzione di un distretto nel quale diritti e tutela delle persone abbiano un ruolo centrale. La mobilitazione riprende anche lo slogan 8×5, riferito alla richiesta di otto ore di lavoro per cinque giorni alla settimana e di contratti regolari.

La rete di solidarietà

Attorno ai presidi si è sviluppata una rete di sostegno composta da cittadini, lavoratori e associazioni. Alcune persone portano acqua, frutta e ghiaccio, mentre prosegue la raccolta destinata alla cassa di resistenza dei lavoratori Acca, utilizzata per sostenere economicamente la mobilitazione. I circoli Arci, riferisce il sindacato, collaborano portando la cena ai partecipanti.

La vertenza coinvolge anche i clienti di Acca, tra cui aziende del pronto moda che utilizzavano il servizio di logistica e spedizioni, e alcuni autotrasportatori. Le merci stoccate nel magazzino di via Copernico all’inizio dello sciopero sono rimaste all’interno della struttura e per rientrarne in possesso sono state intraprese azioni giudiziarie. Secondo Sudd Cobas, finora nessun giudice ha accolto le richieste, mentre alcuni reclami restano in attesa di decisione.

Nonostante il periodo estivo e il progressivo svuotamento delle città, il sindacato conferma la volontà di proseguire la protesta. Tende, sedie, tavoli, brandine, bandiere e striscioni resteranno davanti ai cancelli fino a quando, secondo quanto dichiarato dai promotori, non saranno definite soluzioni capaci di assicurare occupazione e tutele ai lavoratori coinvolti.