Tutela urbana

Nuove regole per i dehors del centro storico

Cecchini annuncia un confronto con la Soprintendenza su arredi, clima, parcheggi e accessi

Nuove regole per i dehors del centro storico

Il regolamento sui dehors del centro storico è già in vigore, ma secondo l’assessora Maria Rita Cecchini viene disatteso con frequenza. Materiali differenti da quelli previsti, colori non conformi e arredi che non rispettano le indicazioni sono alcune delle irregolarità segnalate dall’amministrazione. A queste si aggiunge la presenza di macchinari per il condizionamento installati sulle facciate degli edifici storici, con un impatto sull’immagine complessiva dell’area.

Il confronto con la Soprintendenza

L’assessora al Centro storico intende riaprire il dialogo con la Soprintendenza per aggiornare le disposizioni e arrivare a un quadro di regole maggiormente condiviso. Secondo Cecchini, il regolamento attuale non sarebbe mai stato pienamente concordato con l’ente di tutela e non avrebbe ricevuto un vero e proprio vaglio da parte della Soprintendenza.

L’obiettivo indicato non è soltanto introdurre nuove prescrizioni, ma anche favorire il rispetto di quelle già esistenti. Per l’amministrazione, infatti, le norme dovrebbero essere percepite come un patrimonio comune e non soltanto come vincoli imposti agli operatori. Il tema riguarda in particolare la scelta di materiali, colori e arredi compatibili con il contesto storico, oltre alla collocazione degli impianti tecnologici.

Verde, sosta e mobilità

Tra i progetti annunciati figura anche un piano per il verde urbano, che potrebbe prevedere la forestazione di alcune vie e piazze. In accordo con la Soprintendenza sarebbero già stati individuati alcuni luoghi, ma Cecchini ha precisato che presenterà il progetto nei dettagli soltanto dopo la firma di una determina e l’assegnazione dell’incarico. L’intervento viene collegato anche alla necessità di contrastare il calore nel centro, dove le superfici in pietra tendono a surriscaldarsi.

Un altro capitolo riguarda la sosta. L’assessora ha preannunciato possibili modifiche, riconoscendo che alcune soluzioni potrebbero incontrare inizialmente resistenze. L’orientamento è comunque quello di recuperare altrove gli eventuali posti auto eliminati, evitando che vengano semplicemente cancellati. Cecchini ha richiamato il precedente di piazza delle Carceri, inizialmente contestato e poi apprezzato.

Sulla mobilità è intervenuto anche il consigliere Edoardo Carli del Pd, durante i lavori della commissione 2. La proposta riguarda un ampliamento della Ztl sul modello di Firenze, con alcune finestre orarie per consentire comunque il transito delle automobili. Il piano complessivo per la sosta e gli accessi non è ancora definito nei dettagli.