Agosto in frenata per il turismo a Carmignano e sugli altri Comuni medicei del Montalbano. Gli operatori del settore descrivono una stagione difficile, condizionata dalla crisi economica, dall’aumento dei costi per gli spostamenti e dalle temperature elevate. A incidere, secondo le testimonianze raccolte sul territorio, sono anche la mancanza di mezzi pubblici efficienti e l’assenza di attrazioni capaci di richiamare visitatori.
I dati dello sportello della Pro loco di Carmignano restituiscono un quadro negativo. A luglio le presenze sono state 288, sostanzialmente in linea con le 287 registrate nello stesso mese del 2025. Tra gli utenti figuravano un visitatore indiano e quattro americani. In agosto, sebbene il mese non fosse ancora terminato, lo sportello aveva invece registrato 130 presenze, contro le 219 dell’anno precedente. Gli stranieri arrivati quest’anno erano tutti europei.
Richieste concentrate sugli eventi
Allo sportello spiegano che le domande ricevute quest’anno hanno riguardato soprattutto gli eventi organizzati sul territorio. Lo scorso anno, invece, erano più frequenti le richieste su percorsi di trekking e luoghi da visitare. Il dato non comprende chi prenota direttamente nelle strutture ricettive o attraverso le agenzie di viaggio, ma anche gli operatori hanno rilevato centri abitati più vuoti e una minore presenza di visitatori.
Per Alessandro, dell’hotel Villa San Michele in piazza Matteotti, la stagione è stata da dimenticare. Le difficoltà, racconta, erano già emerse in primavera, forse anche per l’impatto della guerra e del costo dei carburanti. Poi è arrivata un’estate molto calda, senza piscina nella struttura, e hanno pesato l’assenza della Visitazione del Pontormo e la mancanza di eventi di richiamo. A compensare parzialmente il calo hanno contribuito alcuni matrimoni celebrati nelle ville e la presenza di stranieri nei fine settimana.
Costi e collegamenti tra i nodi
Ad agosto l’hotel ha registrato una presenza turistica più consistente, ma con numeri considerati nella norma e soggiorni medi di due o tre giorni, soprattutto da parte di italiani ed europei. Le minori presenze si sono riflesse anche sulla ristorazione: i clienti stranieri sono diminuiti e quelli italiani o locali hanno contenuto gli ordini, limitandosi talvolta a una sola portata e riducendo il consumo di vino. Anche i taxi hanno lavorato meno durante l’estate.
Difficoltà segnalate anche a Villa Vittoria, agriturismo della famiglia di Cristiano Ballerini. I pernottamenti, afferma il titolare, sono in diminuzione e le famiglie con figli fanno sempre più fatica a sostenere i costi di una vacanza. Per molti, tranne che per i nuclei più benestanti, l’aumento generale delle spese rende preferibili viaggi low cost o destinazioni meno costose. Le strutture possono offrire servizi e privacy, ma all’esterno, osserva Ballerini, restano carenti negozi e collegamenti pubblici efficienti con Firenze e Prato.
Agriturismi e ville continuano a intercettare una clientela selezionata, interessata a soggiorni riservati. È mancata invece, secondo gli operatori, la componente formata da famiglie e gruppi, che quest’anno ha scelto in molti casi altre mete. La speranza del comparto è ora rivolta a settembre, nella prospettiva di recuperare almeno una parte delle presenze perse nei mesi estivi.