Il Prato avrà una nuova occasione per ottenere l’aumento della capienza del Lungobisenzio. Dopo la bocciatura dello scorso 26 aprile da parte della Commissione di vigilanza pubblico spettacolo, è stato fissato per giovedì 3 settembre un nuovo sopralluogo nell’impianto sportivo.
L’obiettivo della società è portare la disponibilità dello stadio a 2.980 spettatori. La precedente verifica si era conclusa con un esito negativo a causa di alcune carenze documentali e di problemi relativi alla verifica della recinzione. Si tratta di prescrizioni già indicate nel mese di giugno, quando il percorso per l’ampliamento sembrava invece avviato verso la conclusione.
Le richieste della tifoseria
Il rinvio ha alimentato il malumore tra i sostenitori, che attendono la riapertura della campagna abbonamenti. L’operazione, secondo quanto riferito, resta legata al raggiungimento della capienza prevista. Gli ultras della curva Ferrovia hanno quindi chiesto un confronto con il sindaco Matteo Biffoni, che si era interessato direttamente alla vicenda, e con il presidente del club Antonio Politano.
L’Ac Prato ha fatto sapere che la società e i propri professionisti stanno lavorando per completare tutti gli adempimenti indicati nel verbale della Commissione. La dirigenza sostiene di voler arrivare al prossimo sopralluogo con le prescrizioni rispettate e la documentazione in ordine, ribadendo che sulla sicurezza del pubblico non sono previste scorciatoie.
Il presidente: pronti a valutare iniziative legali
Politano ha definito l’ampliamento della capienza una priorità assoluta e ha assicurato che il club sta lavorando per superare ogni rilievo entro il 3 settembre. Il presidente ha parlato di una situazione ereditata con adempimenti trascurati, irregolarità mai risolte e problemi rimasti aperti nel tempo, precisando che la società intende affrontarli senza attribuire responsabilità alle istituzioni.
Nel suo intervento, il presidente ha ringraziato il Comune, il sindaco, la Commissione e quanti stanno contribuendo alla soluzione delle criticità. Allo stesso tempo ha accusato alcune persone, senza indicarne i nomi, di voler rallentare il percorso dell’Ac Prato e di alimentare tensioni. Politano ha annunciato che saranno annotati ritardi, costi e danni eventualmente provocati, lasciando intendere la possibilità di ricorrere agli atti giudiziari. Le contestazioni restano al momento affidate alle dichiarazioni della società.