Sono 1.214 le domande presentate per il bando provinciale destinato all’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. La graduatoria provvisoria sarà pubblicata il 4 settembre 2026 e consentirà ai richiedenti di verificare l’esito dell’istruttoria svolta dagli uffici.
Le richieste ammesse con riserva sono 921, mentre 293 non sono state ammesse. Ogni domanda sarà identificata tramite il numero di pratica, che corrisponde al numero di protocollo generale del Comune di Prato. Per le posizioni ammesse sarà indicato anche il punteggio assegnato al termine della valutazione; per quelle escluse verrà invece riportata la motivazione del provvedimento.
Come consultare la graduatoria
La pubblicazione avverrà sui siti istituzionali dei Comuni della provincia. Non sono previste comunicazioni individuali ai partecipanti: saranno quindi i richiedenti a dover consultare gli aggiornamenti online per conoscere l’esito della propria domanda e le successive fasi della procedura.
Chi ritiene di avere motivi per contestare l’esclusione o il punteggio attribuito potrà presentare ricorso alla Commissione Comunale Alloggi entro il 4 ottobre 2026. La commissione esaminerà l’eventuale documentazione integrativa e, dopo le verifiche, procederà alla formazione della graduatoria definitiva.
Assegnazioni legate alla disponibilità
L’inserimento in graduatoria non comporta l’assegnazione immediata di un alloggio. Gli appartamenti saranno attribuiti quando si renderanno disponibili abitazioni adeguate alle caratteristiche dei nuclei familiari presenti nell’elenco definitivo.
Per ricevere informazioni sulla graduatoria provvisoria e sulle modalità di ricorso sarà attivo, a partire dal 4 settembre e per i successivi 30 giorni, il numero verde 800 922 912. Il servizio risponderà dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12.
L’assessore alle Politiche dell’abitare Gabriele Alberti ha definito la pubblicazione un passaggio atteso, sottolineando che dietro le domande ci sono famiglie e persone in situazione di difficoltà. Per l’amministrazione, la graduatoria rappresenta un punto di partenza e non un traguardo: tra le priorità indicate figurano il proseguimento degli investimenti nell’edilizia pubblica, il recupero del patrimonio esistente e l’incremento del numero degli alloggi.