Sfalci non rimossi, canne e altra vegetazione che arrivano fino alla carreggiata, con una visuale ridotta per gli automobilisti. È la situazione segnalata da alcuni residenti di via Argine del Fosso e via Argine dell’Ombrone, a Prato, dove la gestione delle aree lungo le strade è finita al centro dell’iniziativa di Fratelli d’Italia.
Il tema sarà affrontato in consiglio comunale attraverso due interrogazioni presentate dal capogruppo Cosimo Zecchi e dalla consigliera Dania Melani. Al centro delle richieste ci sono sia la manutenzione degli argini sia le condizioni dei terreni privati presenti nella zona, con l’obiettivo di fare chiarezza sui controlli svolti e sugli eventuali interventi necessari.
La situazione lungo gli argini
Secondo quanto riferito da Melani, gli sfalci effettuati nelle scorse settimane non sarebbero stati raccolti. Le piogge dei giorni successivi li avrebbero poi spinti sugli argini, aggravando una situazione già segnalata dai residenti. A questo si aggiunge la presenza di canne e piante sulla carreggiata, che può rendere più difficoltoso il passaggio e limitare la visuale di chi percorre le due strade.
I consiglieri chiedono alla giunta Biffoni di verificare se siano stati effettuati i controlli sullo stato della vegetazione e degli argini e se i soggetti competenti abbiano già programmato o realizzato interventi. Una delle interrogazioni sarà dedicata in modo specifico alla manutenzione degli argini, mentre la seconda riguarderà le aree di proprietà privata.
Le richieste sui terreni privati
Zecchi chiede inoltre di sapere se l’amministrazione fosse a conoscenza delle condizioni dei terreni e, dove necessario, se i proprietari siano stati sollecitati a provvedere. Il riferimento riguarda soprattutto gli appezzamenti che, nel periodo estivo, dovrebbero essere mantenuti puliti per ridurre possibili criticità.
Per Fratelli d’Italia, dunque, la questione non riguarda soltanto il decoro delle strade. La vegetazione che restringe la carreggiata e ostacola la visuale viene indicata come un possibile problema per la sicurezza stradale, mentre l’accumulo di sfalci sugli argini potrebbe creare ulteriori difficoltà in presenza di piogge intense. Le due interrogazioni serviranno a chiedere conto delle verifiche eseguite e degli interventi che il Comune intende sollecitare.