Assistenza territoriale

Medici di famiglia, in arrivo un bando per 35 posti

Due aree del Pratese restano più delicate; sul fronte formativo le richieste superano i numeri disponibili.

Medici di famiglia, in arrivo un bando per 35 posti

Nel territorio di Prato e provincia non emerge, al momento, una particolare carenza di medici di famiglia. Il quadro risulta più stabile rispetto ad altre aree della Toscana e anche rispetto agli anni segnati dal consistente numero di pensionamenti. Restano tuttavia alcune zone in maggiore difficoltà, soprattutto Vernio e Poggio a Caiano, dove la disponibilità di professionisti continua a essere più delicata.

Il prossimo bando

A settembre è previsto un nuovo bando regionale per complessivi 35 posti. Il dato, però, non coincide interamente con il numero di nuovi medici di famiglia che entreranno in servizio. Gli incarichi comprendono infatti anche 38 ore al Pir, il Punto di intervento rapido, oltre a un turno di continuità assistenziale, l'ex guardia medica, secondo quanto stabilito dal contratto nazionale.

Per questo motivo, ha spiegato Niccolò Biancalani, segretario regionale di Fimmg Toscana, il numero indicato dal bando può apparire più alto rispetto alle sole necessità degli ambulatori di medicina generale. La lettura del dato deve quindi tenere conto della composizione degli incarichi e dei diversi servizi richiesti. Secondo il sindacato, con il bando dello scorso anno tutti i posti disponibili erano stati coperti, mentre la fase più critica legata ai pensionamenti sarebbe ormai superata.

La formazione in Toscana

Un altro indicatore riguarda il Corso specifico in medicina generale per il triennio 2026-2029. In Toscana le domande presentate sono state 315, a fronte dei 200 posti messi a concorso. Per Biancalani si tratta di un numero adeguato, considerando il calo fisiologico che normalmente si verifica tra le iscrizioni iniziali e l'effettiva partecipazione al percorso formativo.

Il dato segnala comunque un rinnovato interesse verso la medicina generale, dopo gli anni in cui questa scelta professionale aveva perso attrattiva tra i giovani medici. Fimmg ha chiesto alla Regione di intervenire sulle eventuali borse di studio non assegnate, così da poterle recuperare e riassegnare senza lasciarle inutilizzate. L'assessora regionale alla Sanità Monia Monni ha manifestato la disponibilità della Toscana a promuovere, insieme alle altre Regioni, una proposta per favorire una maggiore mobilità tra le graduatorie.

Per il territorio pratese, dunque, la situazione appare oggi complessivamente sotto controllo. Il monitoraggio resta necessario nelle aree di Vernio e Poggio a Caiano, dove l'offerta di medici di famiglia è più esposta alle difficoltà. Il nuovo bando e l'andamento delle iscrizioni al corso regionale rappresentano i due principali elementi attraverso cui valutare l'evoluzione del servizio nei prossimi mesi.