Scatta il conto alla rovescia per la prima edizione del Prato Crime Festival 2026, in programma dall’11 al 13 settembre. La manifestazione nasce dalla collaborazione con il Torino Crime Festival e propone sedici appuntamenti tra talk, dibattiti, testimonianze e incontri con esperti di criminologia, investigazione, informazione e altri ambiti disciplinari.
Il programma punta a superare la semplice cronaca dei reati e il sensazionalismo, concentrandosi sulle cause, sui contesti e sulle dinamiche della criminalità contemporanea. Tra i temi affrontati ci saranno la violenza di genere, i profili dei serial killer, il sistema carcerario, le guerre ibride, la criminalità organizzata, le nuove minacce alla sicurezza e il rapporto tra crimine e cinema. Gli eventi si svolgeranno in diversi luoghi di Prato, con appuntamenti a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti e due spettacoli a pagamento.
Gli ospiti e gli appuntamenti principali
Tra i protagonisti figurano il giornalista Sigfrido Ranucci, atteso al Teatro Politeama Pratese il 12 settembre con lo spettacolo Diario di un trapezista, e la criminologa Roberta Bruzzone, che chiuderà la manifestazione il 13 settembre nell’auditorium della Camera di Commercio con L’epoca della rabbia – storie di ragazzi che uccidono all’ombra di Narciso. È previsto inoltre un incontro con Pino Rinaldi, dedicato ai casi più complessi della cronaca italiana, mentre il programma comprenderà anche contributi di magistrati, giornalisti, criminologi, scrittori e rappresentanti delle istituzioni.
La giornata inaugurale si aprirà alle 17.30 negli spazi di Balli il Lanificio con un confronto sulle tematiche declinate al femminile e con il dibattito Io sono Elisa, dedicato alla violenza di genere e ai femminicidi. In serata, a Palazzo Vaj, si parlerà di serial killer italiani. Il 12 settembre saranno affrontati il sistema penitenziario, le guerre ibride, il tatuaggio e il rapporto tra arte e scrittura. Il 13 settembre gli incontri si concentreranno su ecomafie, criminologia e grafologia forense.
Il programma cinematografico
Accanto agli incontri è prevista una rassegna cinematografica realizzata con Terminale Cinema al Castello dell’Imperatore. Le proiezioni, con biglietto fissato a 3,50 euro, inizieranno l’11 settembre con 4 mosche di velluto grigio di Dario Argento, proseguiranno il 12 settembre con La casa dalle finestre che ridono di Pupi Avati e termineranno il 13 settembre con Il mostro di Firenze di Cesare Ferrario. In caso di pioggia, i film saranno proiettati al Cinema Terminale.
La direzione artistica è affidata a Fabrizio Vespa e Valentina Ciappina. Il progetto ha il patrocinio del Comune e della Provincia di Prato e coinvolge realtà istituzionali, associazioni e soggetti economici del territorio. Gli organizzatori dichiarano l’obiettivo di costruire un punto di riferimento nazionale per il confronto sui temi del crimine, mantenendo al tempo stesso un legame con la storia e le trasformazioni sociali dell’area pratese.