Bilancio culturale

Museo del Tessuto, nel 2025 ricavi a 1,76 milioni

Presentati i risultati: 28.157 presenze, sei esposizioni e oltre 6mila studenti coinvolti

Museo del Tessuto, nel 2025 ricavi a 1,76 milioni

Il Museo del Tessuto ha chiuso il 2025 con ricavi complessivi pari a 1.759.559 euro, in aumento rispetto agli 1.603.649 euro dell’anno precedente. I dati del bilancio sono stati presentati in Commissione 2 dalla presidente della Fondazione, Fabia Romagnoli, e dal direttore Filippo Guarini.

La crescita, secondo quanto illustrato durante la seduta, è legata non soltanto ai contributi pubblici, ma anche alla capacità della struttura di reperire risorse attraverso le attività proprie, la partecipazione ai bandi e i progetti europei. Nel corso dell’anno i sei progetti finanziati dall’Unione europea hanno generato 347.596 euro, mentre le entrate commerciali hanno raggiunto 307.335 euro, con un incremento del 17 per cento. In questa voce rientrano anche il bookshop e la biglietteria, dalla quale i ricavi sono cresciuti del 6 per cento.

Contributi e autofinanziamento

Dai soci fondatori sono arrivati complessivamente 459.500 euro. Il Comune di Prato, unico socio fondatore rimasto, ha garantito un contributo ordinario di 269.500 euro, invariato da diversi anni, oltre ad alcuni contributi straordinari. In vista del 2026, la presidente ha riferito di aver chiesto di portare il contributo a 230mila euro. Dai sostenitori sono arrivati altri 120mila euro: 20mila dal Gruppo Estra, 35mila da Saperi e 65mila dalla Fondazione Cassa di Risparmio.

Il sostegno pubblico comprende inoltre 133.748 euro dallo Stato e 47.727 euro dalla Regione. A queste risorse si sono aggiunti 157.336 euro di erogazioni liberali e 8mila euro di sponsorizzazioni. Romagnoli ha sottolineato il peso di questo capitolo, riferendo che, secondo quanto comunicato dall’assessore regionale alla Cultura Manetti, il Museo sarebbe la struttura toscana con il maggior volume di erogazioni liberali.

Visitatori e attività didattiche

Nel 2025 il Museo ha organizzato sei mostre e ha registrato 28.157 visitatori in presenza, distribuiti su 317 giorni di apertura e 1.933 ore complessive. La media è stata di 2.346 visitatori al mese e 89 al giorno. Particolarmente rilevante la partecipazione delle scuole: 6.097 studenti hanno preso parte alle attività didattiche, per un totale di 337 iniziative tra visite guidate, laboratori e lezioni frontali. Di queste, 244 rientravano nell’attività ordinaria e 93 nei progetti speciali.

Il programma educativo rivolto alle famiglie ha coinvolto 2.598 partecipanti. Nel complesso, le diverse iniziative e gli eventi organizzati dal Museo hanno raggiunto 6.137 persone. Tra gli altri dati figurano 590 partecipanti a compleanni, campus e centri estivi, 736 alle attività per adulti, 3.330 agli eventi della struttura e 2.071 agli appuntamenti organizzati da soggetti esterni.

Durante la commissione sono emerse anche alcune criticità relative alla sede. Nella sala principale si verificano infiltrazioni d’acqua dal tetto, causate dalla mancanza di una parte della guaina. Secondo quanto riferito dalla presidente, i lavori sarebbero già stati finanziati durante il periodo del commissariamento. La struttura segnala inoltre la necessità di disporre di spazi più ampi, anche per l’aumento delle collezioni e delle attività.

Per il 2026 è prevista, tra gli appuntamenti principali, una mostra dedicata alle sneakers, in programma a novembre. L’esposizione ripercorrerà l’evoluzione della calzatura sportiva, dai primi modelli alle versioni più recenti. Il direttore ha annunciato che si tratterà della prima nazionale organizzata da un ente pubblico e che l’iniziativa ha già ottenuto il sostegno di importanti marchi.