Il circolo delle Fontanelle ha accolto Pier Luigi Bersani per un incontro con iscritti, amministratori e simpatizzanti del Partito democratico. L’ex segretario nazionale dem è arrivato a sorpresa nella sede di via Roma, dove ad attenderlo ha trovato una platea numerosa, riunita dopo il pranzo sociale organizzato dal circolo.
All’appuntamento hanno partecipato diversi esponenti del Pd pratese, tra cui il vicesindaco Diego Blasi, il capo di gabinetto Simone Faggi, gli assessori Squittieri e Sanzò, i consiglieri Marco Sapia ed Edoardo Carli, Paola Tassi e l’ex assessore Sandro Malucchi. Presenti anche l’assessore regionale Cristina Manetti, la consigliera regionale Marta Logli, il segretario cittadino Christian Di Sanzo e il sindaco Matteo Biffoni.
Il richiamo alla partecipazione
A introdurre l’incontro è stato il presidente del circolo, Littorio Benito Galli, 93 anni. Di Sanzo ha poi ripercorso gli ultimi passaggi politici e indicato Bersani come esempio di dirigente vicino alle comunità. Da qui l’invito a ricostruire un partito capace di stare nuovamente tra le persone e di affrontare le sfide che attendono Prato.
Biffoni si è limitato a ringraziare i presenti, con una battuta accolta dagli applausi. La parola è quindi passata a Bersani, che ha concentrato il proprio intervento sulle prossime elezioni nazionali e sul ruolo della partecipazione politica. L’ex segretario ha rilanciato il no alla guerra e criticato la scelta del riarmo, invitando il partito a tornare a impegnarsi sul territorio anche attraverso il volontariato.
Io oggi non sono nulla, sono qui da volontario, ha detto Bersani, sottolineando la necessità di recuperare il rapporto diretto con gli elettori. Nel suo intervento ha richiamato anche alcuni indicatori economici e demografici, dal rallentamento del Pil al calo della natalità. Secondo la sua analisi, nei prossimi anni l’Italia dovrà fare i conti con una forte riduzione della popolazione in età lavorativa.
Le difficoltà del territorio
Bersani ha collegato il tema nazionale alla situazione pratese, dove la carenza di manodopera e la difficoltà di garantire il ricambio generazionale rappresentano già un problema concreto per il sistema produttivo. Ha parlato anche di sicurezza, invitando la politica ad ascoltare maggiormente le preoccupazioni quotidiane dei cittadini e a non limitarsi ai grandi temi generali.
L’intervento si è concluso tra gli applausi dei partecipanti, che si sono messi in fila per una fotografia con l’ex segretario. Al pranzo sociale erano stati prenotati 140 coperti, mentre altre 60 persone non hanno trovato posto. L’iniziativa si è chiusa con l’impegno a proseguire le attività del circolo e il confronto con iscritti e sostenitori.