È abitato da oltre due anni, ma continua a non risultare pienamente integrato nei servizi pubblici. È il nuovo insediamento di via Ilaria Alpi, traversa di via Valentini a Prato, dove le famiglie residenti denunciano una serie di disservizi legati alla mancata presa in carico dell’area da parte dell’amministrazione comunale e di Ato Toscana Centro.
Le prime famiglie si sono trasferite nell’aprile 2024 e oggi i due grandi palazzi già realizzati sono completamente abitati. Alle loro spalle sono in costruzione altri tre edifici di dimensioni rilevanti, la cui consegna è prevista nel 2028. Il quartiere, quindi, è già una realtà residenziale destinata a crescere, ma secondo gli abitanti non dispone ancora delle prestazioni ordinarie garantite nelle altre zone della città.
Strade, verde e sosta senza gestione
Tra le criticità segnalate ci sono la mancata pulizia delle strade, il taglio irregolare del verde e lo svuotamento non costante dei cestini. I residenti riferiscono inoltre di non poter richiedere il ritiro degli ingombranti attraverso l’app di Plures, perché l’indirizzo non viene riconosciuto dal sistema.
Problemi analoghi riguardano la sosta. In via Ilaria Alpi sono presenti le strisce blu, ma chi si rivolge a Consiag Servizi Comunali non riesce a ottenere il permesso per parcheggiare sotto casa. La strada, infatti, non risulterebbe ancora compresa nella regolamentazione prevista per il rilascio degli abbonamenti.
Gli abitanti spiegano di avere inviato numerose segnalazioni, anche tramite e-mail e Pec, senza ottenere finora una soluzione. Alla base delle difficoltà ci sarebbe proprio il mancato completamento dell’iter di presa in carico dell’area da parte degli enti competenti, una situazione che impedirebbe di attivare con regolarità manutenzione, raccolta e gestione della sosta.
Le segnalazioni sulla sicurezza
Nel quartiere vengono segnalati anche diversi episodi di vandalismo e tentativi di furto, avvenuti sia all’interno dei condomini sia nei parcheggi esterni. Nelle ultime settimane, inoltre, una donna è stata sorpresa in flagranza nell’area e fermata dalle forze dell’ordine. Gli abitanti collegano il problema della sicurezza alla percezione di una presenza ancora insufficiente e all’assenza di una gestione ordinaria del nuovo insediamento.
Per i residenti non si tratta, dunque, di singole carenze, ma della conseguenza di una situazione amministrativa che attenderebbe ancora di essere definita. La richiesta è sapere quale soggetto debba prendere in carico l’area e soprattutto quando ciò avverrà, così da assicurare pulizia, manutenzione, gestione della sosta e maggiore attenzione alla sicurezza in una zona che già ospita numerose famiglie e che nei prossimi anni ne accoglierà altre.