Grande partecipazione a Villa Guasti-Badiani, a Galciana, per la cerimonia della terza edizione del Premio Letterario Nazionale Cesare Guasti. I giardini della villa hanno accolto istituzioni, rappresentanti del mondo culturale, associazioni e cittadini, in un appuntamento dedicato alla figura dello studioso pratese e al valore della scrittura.
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, l’onorevole Erica Mazzetti, il sindaco di Prato Matteo Biffoni, il sottosegretario della Regione Toscana Bernard Dika, la consigliera regionale Marta Logli, il vescovo di Prato monsignor Giovanni Nerbini, la presidente della Fondazione CR Prato Diana Toccafondi e rappresentanti dell’Accademia della Crusca. Durante l’incontro sono stati letti anche i saluti istituzionali del Parlamento europeo.
Il ricordo dello studioso pratese
Ospite d’onore è stato il professor Massimo Fanfani, linguista dell’Università di Firenze e membro dell’Accademia della Crusca. Nel suo intervento, dedicato alle iniziative del giovane Guasti, ha ricordato il contributo del filologo alla nascita dell’archivistica moderna italiana, all’organizzazione degli archivi pubblici toscani e alla realizzazione delle grandi edizioni documentarie dedicate a Santa Maria del Fiore.
Fanfani ha inoltre ripercorso il profilo poliedrico di Cesare Guasti, accademico della Crusca, editore di testi letterari e protagonista del dibattito culturale dell’Ottocento. Il premio nasce per mantenerne viva l’eredità: Guasti fu legato all’Opera di Santa Maria del Fiore e ricoprì l’incarico di segretario perpetuo dell’Accademia della Crusca dal 1873 fino alla morte.
I riconoscimenti alle opere
La giuria, presieduta dal giornalista Paolo Ciampi, ha assegnato il riconoscimento per la sezione delle opere edite ad Alessandro Trasciatti, autore di Le finestre di casa Orlando, pubblicato da Metilene Edizioni. Al vincitore è andato un premio di 1.500 euro.
Per la sezione dedicata agli inediti under 40, il riconoscimento è stato attribuito ex aequo a Mihaela Mamaliga, per il racconto Buteni, e a Roberto Collari, per La madre del silenzio. Ciascun autore ha ricevuto 250 euro, nell’ambito del premio complessivo da 500 euro.
La giuria ha inoltre individuato il miglior abstract di una monografia inedita: il riconoscimento è andato a Daniele Bartocci per Governance sportiva vs performance mentale: il primo anno in Italia di Julio Velasco. L’elaborato sarà presentato da Galciana Sviluppo al prossimo bando del Ministero della Cultura, previsto per gennaio 2027, per concorrere all’ottenimento di un contributo alla pubblicazione.
Maurizio Fara, componente della giuria e dell’Associazione Cesare Guasti, ha spiegato che le opere sono state selezionate considerando la qualità della scrittura, l’accuratezza della ricerca delle fonti e la capacità di interpretare il tema dell’edizione, dedicata alla forza delle parole. Fara e Gianna Guasti hanno poi dialogato con i vincitori sulle motivazioni alla base dei loro lavori.
L’edizione 2026 gode del patrocinio, tra gli altri, del Parlamento europeo, della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Prato, dell’Accademia della Crusca e della SIAE. L’iniziativa è sostenuta da enti, fondazioni, associazioni e imprese del territorio. Tra i partner figura anche Trenitalia, indicata come Official Green Carrier dei premi nazionali promossi da Galciana Sviluppo.
Nel corso della serata sono intervenuti anche Davide Bonari, vicepresidente di Federalberghi Prato, e Andrea Andreini, presidente della Galcianese e componente del direttivo di Galciana Sviluppo. Bonari ha sottolineato il legame tra attività culturali, strutture ricettive e attrattività turistica, mentre Andreini ha richiamato l’obiettivo di rafforzare le collaborazioni tra le realtà locali.
L’appuntamento si è concluso con un buffet organizzato dall’associazione, comprendente anche prodotti tradizionali locali recuperati attraverso ricerche storiche, tra cui la mortadella di Galciana, il Galcianotto e la Spoletta di Prato. La serata si è chiusa con un applauso del pubblico.