Il nuovo anno scolastico è iniziato a Prato tra inaugurazioni, cantieri ancora aperti e questioni irrisolte legate ai servizi. L’avvio è stato celebrato alle Ser Lapo Mazzei dal sindaco Matteo Biffoni e dall’assessora alla Pubblica istruzione Ilaria Santi, in occasione del debutto dell’indirizzo coreutico. Dalla scuola l’amministrazione comunale ha rilanciato il confronto su due temi considerati prioritari: la presenza di studenti stranieri nelle classi e il costo del trasporto pubblico.
Il Comune contesta l’applicazione generalizzata del limite del 30% di studenti non italiani per classe indicato dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Secondo l’assessora Santi, la soglia non sarebbe adeguata alla realtà pratese. Il lavoro avviato con gli uffici scolastici regionale e provinciale ha portato all’arrivo di 11 nuovi insegnanti, ma restano difficoltà soprattutto per il sostegno e per l’insegnamento dell’italiano agli alunni stranieri. La carenza di personale si aggiunge ai problemi di spazi, particolarmente evidenti negli istituti superiori.
Altro punto critico è il trasporto pubblico, dopo l’aumento degli abbonamenti entrato in vigore il 1° agosto. Comune e Regione hanno previsto un contributo per ridurre l’impatto sui bilanci familiari. Biffoni ha riconosciuto l’aumento dei costi del carburante, chiedendo però l’apertura di un tavolo sulla qualità del servizio, che dovrebbe essere proporzionata alle nuove tariffe.
Edifici e spazi ancora sotto osservazione
Alla Pier Cironi le aule erano pronte, ma parte degli arredi doveva ancora essere trasferita. Restavano inoltre criticità nelle aree esterne, con il giardino e il camminamento di accesso in condizioni precarie. Alcuni genitori hanno descritto la situazione come l’ingresso in un cantiere aperto.
Il presidente della Provincia Simone Calamai ha inaugurato l’anno al Buzzi, dove proseguono i lavori sul tetto e sui bagni. L’intervento sull’ingresso è terminato e l’inaugurazione è prevista per il primo ottobre. Per la succursale del Copernico, la Provincia ha confermato il rispetto del cronoprogramma: al termine dei lavori sarà valutato se riassegnare gli spazi dal prossimo anno scolastico oppure trasferire alcune classi durante le vacanze di Natale.
Al Marconi l’apertura del Marconcino 2 ha aumentato la disponibilità, ma sette classi restano senza un’aula fissa. Al Buzzi l’avvio è stato regolare, nel quadro della riforma degli istituti tecnici che prevede la scelta dell’indirizzo già dalla prima classe. Al Copernico il cantiere della succursale non è concluso e rimangono problemi nel parcheggio, mentre la scuola attende nuove aule. Brunelleschi, Livi e Gramsci-Keynes hanno segnalato un inizio senza particolari emergenze, anche se in quest’ultimo istituto permane una carenza di personale Ata. Al Datini le prime classi sono state accolte da tutor e mediatori linguistici; al Convitto il servizio del semiconvitto è stato potenziato con tre nuovi educatori.
Traffico e ripartenza nei comuni della provincia
La riapertura delle scuole ha prodotto i consueti rallentamenti nelle ore di punta. Le difficoltà maggiori si sono registrate intorno alle 8 nella zona del polo di Reggiana, frequentato da almeno 500 ragazzi, e in via Galcianese. Disagi si sono verificati anche a Porta Leone, ma verso le 8.30 la circolazione è tornata regolare. Possibili criticità sono state segnalate per il giorno successivo in via Firenze, chiusa tra via Catellacci e piazza Stazione dalle 10 alle 20 in occasione della partita Calcio Prato-Grassina.
La prima campanella ha coinvolto anche gli altri comuni della provincia. A Montemurlo hanno iniziato le lezioni 1.652 studenti dell’istituto comprensivo Margherita Hack e della scuola paritaria Ancelle del Sacro Cuore, senza criticità. A Vernio sono stati accolti 425 bambini e ragazzi nei diversi plessi dell’Istituto comprensivo Sandro Pertini. A Carmignano sono invece circa 940 gli alunni dell’istituto Il Pontormo, distribuiti in 48 classi: il prescuola e il trasporto sono partiti regolarmente, mentre la mensa inizierà il 21 settembre.
A Carmignano la scuola dell’infanzia Ida Baccini è stata trasferita provvisoriamente alla primaria Buricchi in attesa della conclusione dei lavori nel plesso di Santa Cristina a Mezzana. Per il restyling sono stati stanziati 700mila euro, destinati a efficientamento energetico, nuovi servizi igienici e impianto fotovoltaico. Il sindaco Edoardo Prestanti ha indicato la prossima primavera come obiettivo per l’inaugurazione della struttura rinnovata.