Sono 500 gli abbonamenti sottoscritti finora per la stagione 2025/26 del Politeama di Prato. Circa un centinaio riguarda nuovi spettatori, un dato che conferma la presenza di un pubblico affezionato ma anche la capacità di raggiungere persone che in precedenza non frequentavano il teatro. I numeri sono stati illustrati in Commissione 1 dalla presidente della Fondazione, Beatrice Magnolfi.
La risposta più consistente arriva però dalla vendita dei biglietti singoli, che risultano proporzionalmente più numerosi. La campagna di acquisto aprirà mercoledì 16 settembre. Secondo Magnolfi, sul comportamento del pubblico incidono sia la tendenza ad acquistare all’ultimo momento sia l’incertezza economica. Molti spettatori preferiscono scegliere di volta in volta, anche perché la sala dispone di 900 posti e consente generalmente di trovare ancora disponibilità.
Un pubblico da ampliare
Gli spettatori sono in prevalenza donne, con un’età media superiore ai 50 anni e un livello di istruzione medio-alto. L’andamento varia in base alle giornate: il sabato registra una partecipazione più favorevole, mentre la domenica, con una proposta rivolta soprattutto a un pubblico anziano, incontra maggiori difficoltà. Il rapporto con i giovani resta quindi una delle priorità della Fondazione, che collabora con le scuole per avvicinare gli studenti al teatro e costruire nel tempo una nuova generazione di spettatori.
Il lavoro con gli istituti, ha spiegato Magnolfi, non è semplice e richiederebbe un ufficio scolastico dedicato, in grado di seguire con continuità i rapporti con docenti e scuole. La Fondazione punta inoltre a rafforzare la collaborazione con le altre realtà culturali, superando una logica di competizione e mantenendo al tempo stesso l’identità dei singoli soggetti. In questa direzione si inserisce il rapporto con il Metastasio, che ha portato alla presentazione congiunta delle rispettive stagioni agli insegnanti, oltre all’esperienza dello scorso anno con La Tosca.
Collaborazioni e interventi sulla struttura
Tra le iniziative in programma c’è Aria. Arie barocche nell’aria, prevista il 22 ottobre al Politeama e realizzata con Teatri di Pistoia, il sostegno della Regione Toscana e la collaborazione della Camerata strumentale Città di Prato. Sul fronte dei rapporti con le imprese, la Fondazione organizzerà un incontro per illustrare le opportunità dell’Art Bonus e le possibili forme di sostegno al teatro.
La gestione del patrimonio immobiliare rappresenta però un impegno rilevante. La Fondazione possiede immobili estesi per dimensioni quasi quanto un intero quartiere, con costi significativi di manutenzione. Negli ultimi anni sono stati installati pannelli solari, grazie a circa 400mila euro di fondi Pnrr destinati agli uffici, e sono stati realizzati interventi per la sicurezza, comprese opere sulle vie di fuga e la sostituzione di alcuni serramenti.
Il Politeama è inoltre al quarto posto tra i teatri privati italiani per entità dei contributi ministeriali ricevuti. Tra i prossimi interventi figurano le nuove poltrone della sala e l’impianto di climatizzazione, progetti non ancora cantierizzati. Quest’ultimo presenta difficoltà legate alle caratteristiche dell’edificio, sottoposto alla tutela della Soprintendenza, e dovrà essere progettato limitando l’impatto sulla struttura. Magnolfi ha infine riferito che la Commissione spettacolo ha espresso parere positivo sul piano della Fondazione, che individua negli interventi edilizi e nelle collaborazioni due direttrici di sviluppo.