Cerimonia istituzionale

A Prato le medaglie d’onore ai familiari di quattro deportati

Il riconoscimento della Repubblica ha ricordato le vicende di Antonio Manasci, Amerigo Breschi, Mario Montanelli e Giuseppe Mazzeo.

A Prato le medaglie d’onore ai familiari di quattro deportati

Commozione in Prefettura a Prato durante la cerimonia per la consegna delle medaglie d’onore conferite dal presidente della Repubblica alla memoria di cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Il riconoscimento è stato ritirato dai familiari di quattro militari, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose del territorio.

La cerimonia si è svolta il 18 settembre e rientra nelle iniziative organizzate in vista della Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi. Le medaglie sono state consegnate ai familiari degli insigniti dal prefetto di Prato, Michela La Iacona, e dai sindaci di Prato e Montemurlo.

Il valore della memoria

Nel corso dell’incontro, il prefetto ha sottolineato il dovere delle istituzioni e dei cittadini di restituire pieno valore a quella pagina della storia italiana. Le medaglie, ha spiegato, rappresentano il segno della gratitudine della Repubblica per il sacrificio degli internati militari italiani e testimoniano che lo Stato non dimentica le sofferenze patite e il valore di chi difese la propria dignità anche nelle condizioni più estreme.

Il riconoscimento, è stato evidenziato, non può cancellare le sofferenze vissute né colmare il vuoto lasciato da chi non è tornato. Può però contribuire a mantenere viva la memoria di una vicenda che ha segnato il Paese e a trasmetterne il significato alle nuove generazioni, anche attraverso le iniziative pubbliche dedicate alla storia degli internati.

Le storie dei quattro militari

Durante la cerimonia è stato proiettato un filmato realizzato dall’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia. Le immagini hanno accompagnato il momento dedicato alla memoria storica del dramma degli internati, con la partecipazione della presidente della Consulta provinciale di Prato, Cecilia Castellani, in rappresentanza dei giovani.

Il passaggio più toccante è stato la lettura delle vicende personali e militari dei quattro insigniti: Antonio Manasci, Amerigo Breschi, Mario Montanelli e Giuseppe Mazzeo. Le loro storie, segnate dalla guerra, dalla deportazione e dalla prigionia, sono state ricordate attraverso le famiglie, che hanno ricevuto le medaglie in loro memoria.