Il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti ha contestato la gestione del servizio rifiuti affidato ad Alia, oggi Plures Alia, definendola fallimentare sotto il profilo organizzativo, della qualità del servizio e delle tariffe. Le critiche sono state espresse sabato 19 settembre, durante il convegno dedicato alle alternative per ridurre i costi e migliorare la raccolta.
Prestanti, che in passato aveva votato contro il piano finanziario della società, ha sostenuto che negli ultimi due anni il servizio sia peggiorato sia nella raccolta sia nel porta a porta, mentre le tariffe sarebbero aumentate in modo significativo. Secondo il sindaco, Alia è una società pubblica nella quale le decisioni vengono assunte dai manager senza un adeguato coinvolgimento degli amministratori locali.
Il ruolo dei Comuni
Da qui la richiesta di cambiare modello e di rafforzare il peso dei Comuni nelle scelte sulla programmazione. Prestanti ha citato anche le amministrazioni di Campi Bisenzio e Poggio a Caiano tra quelle che hanno manifestato insoddisfazione e ha proposto un coordinamento tra i sindaci favorevoli a una revisione dell’attuale assetto. Il primo cittadino ha sottolineato in particolare la necessità di dare maggiore voce ai Comuni più piccoli, numerosi nell’Ato anche sotto il profilo della popolazione.
Al convegno sono intervenuti Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Italy e coordinatore del Centro di ricerche rifiuti zero del Comune di Capannori, Marco Cardone del Comitato Trasparenza per Empoli e Stefano Seghetti. Ercolini ha richiamato l’esigenza di un’organizzazione industriale efficiente del ciclo dei rifiuti, mentre Cardone ha concentrato il suo intervento sulla Taric, la tariffa corrispettiva, sostenendo che nell’Ato Toscana Centro il principio secondo cui chi produce meno rifiuti paga meno sarebbe stato applicato al contrario.
Tra le criticità indicate da Cardone figurano i costi non riconosciuti da Ato Toscana Centro e l’indebitamento di Alia, che a suo giudizio finirebbe per incidere sulla tariffa. Seghetti ha invece criticato le strategie basate sui grandi impianti, sostenendo che l’incenerimento consenta di produrre energia ma non materiali e possa vincolare il ciclo dei rifiuti per 20 o 30 anni. Ha richiamato i principi europei di recupero, riuso e riciclo, oltre ai dati sulla raccolta differenziata.
La richiesta di documenti
Nell’Ato Toscana Centro, che comprende 65 Comuni e 1.532.204 abitanti, la raccolta differenziata raggiunge una media del 69,71%, mentre a Carmignano arriva all’83%. L’obiettivo indicato al convegno è aumentare la differenziata, ridurre il residuo ed estendere il porta a porta anche ai Comuni più grandi, dove i risultati sarebbero inferiori.
Sul confronto interviene anche Senso Civico, gruppo di opposizione che richiama il lavoro della Commissione Controllo e Garanzia del Comune. La commissione ha avviato il 6 luglio un’indagine sulla Taric, dopo le segnalazioni del Comitato No Taric, chiedendo ad Ato Toscana Centro e Alia documenti e dati ufficiali. Ato avrebbe trasmesso parte della documentazione, mentre Alia, secondo quanto riferito dall’opposizione, non avrebbe ancora fornito tutto il materiale richiesto, rendendo necessario un sollecito.
Senso Civico contesta inoltre il mancato coinvolgimento della commissione nell’organizzazione del convegno e osserva che al tavolo non erano presenti Ato Toscana Centro e Alia, gli enti dai quali si stanno cercando risposte e dati. Il gruppo precisa di non voler stabilire in anticipo chi abbia ragione, ma chiede di verificare i problemi della Taric, i margini di intervento sulle tariffe, i costi sostenuti e la qualità effettiva del servizio. La richiesta è di sostituire gli slogan con numeri e di favorire un confronto istituzionale tra tutti i soggetti interessati.