Il Comune di Prato e l’Anaci, l’associazione che riunisce gli amministratori di condominio, si preparano a sottoscrivere un protocollo d’intesa per promuovere legalità, rispetto dei regolamenti e vivibilità negli edifici residenziali. La bozza dell’accordo ha ricevuto il via libera della Giunta comunale.
L’intesa nasce con l’obiettivo di rafforzare il raccordo tra amministrazione pubblica e professionisti che operano nei condomini. Tra i fenomeni che il protocollo intende contrastare ci sono le attività ricettive abusive, la ristorazione non autorizzata, le irregolarità abitative e le situazioni di degrado presenti nei complessi residenziali.
La collaborazione per i controlli
In base alla bozza, l’Anaci si impegnerà a fornire dati e informazioni utili a individuare eventuali fenomeni criminosi o illeciti amministrativi. L’associazione potrà inoltre collaborare, quando necessario, alla definizione della logistica degli interventi destinati ai controlli.
Il Comune, attraverso la polizia locale, metterà a disposizione il supporto necessario in presenza di problematiche o criticità nei condomini. L’attenzione riguarderà non soltanto gli appartamenti sovraffollati, ma anche la possibile presenza di dormitori abusivi e fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti.
Protocollo valido tre anni
Il protocollo avrà una durata di tre anni. L’assessore alla Sicurezza urbana Enrico Vellucci ha spiegato che l’accordo punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni e professionisti, senza attribuire agli amministratori compiti propri degli organi di controllo.
Secondo l’assessore, gli amministratori di condominio dispongono di un punto di osservazione utile su una particolare tipologia di fenomeni. Il loro coinvolgimento dovrebbe favorire la partecipazione dei cittadini alla ricerca di soluzioni per migliorare la qualità abitativa e aumentare il livello di sicurezza percepita nei quartieri.