Una messa celebrata al cippo del monte Javello ha rinnovato il ricordo dei tre aviatori morti nella tragedia del Lyra 35. Alla cerimonia, organizzata nel luogo dell’impatto, hanno partecipato il Secondo Gruppo Volo della 46ª Brigata Aerea di Pisa, l’associazione Arma Aeronautica di Prato e Montemurlo e il vicesindaco di Montemurlo, Alberto Vignoli.
La funzione religiosa è stata celebrata da don Jarek in un contesto definito intimo e raccolto. L’appuntamento rappresenta una delle occasioni con cui il territorio mantiene vivo il ricordo dell’incidente e il legame con i reparti di provenienza degli aviatori e con le loro famiglie.
Il ricordo dell’incidente
La tragedia risale all’8 gennaio 1992, quando un aereo da trasporto Aeritalia G.222 del Secondo Gruppo della 46ª Brigata Aerea di Pisa, identificato via radio come Lyra 35, precipitò sulle pendici del monte Javello. Secondo quanto riportato nel ricordo della cerimonia, l’incidente fu causato dalle condizioni meteorologiche avverse.
Nello schianto persero la vita il maggiore Carlo Stoppani, pilota, il tenente Paolo Dutto, copilota, e il maresciallo Cesare Nieri, specialista. Il fatto ha lasciato un segno nella memoria collettiva di Montemurlo, creando nel tempo un rapporto con la 46ª Brigata Aerea e con i familiari delle vittime.
La partecipazione
Alla celebrazione erano presenti il comandante del Secondo Gruppo Volo, Francesco Vergani, e 21 piloti del reparto, che hanno reso omaggio ai colleghi scomparsi. Hanno partecipato anche la sorella del maggiore Stoppani, Grazia Stoppani, e il marito, arrivati a Montemurlo da Morro d’Alba, in provincia di Cuneo.
Il vicesindaco Alberto Vignoli ha sottolineato nel suo intervento il valore della ricorrenza e il ruolo che il ricordo dell’incidente continua ad avere per la comunità. Oltre alla cerimonia sul monte Javello, il Comune ospita ogni anno a gennaio una commemorazione ufficiale al monumento dedicato alle vittime nel parco della Pace.
La presenza annuale del Secondo Gruppo Volo sul luogo dell’impatto viene organizzata con il supporto logistico di Meraldo Cipriani, presidente dell’associazione Arma Aeronautica di Montemurlo. L’iniziativa consente al reparto e ai familiari di tornare nel luogo in cui persero la vita i tre membri dell’equipaggio e di rinnovare il tributo in loro memoria.