Svolta giudiziaria

Machete in via Filzi a Prato: arresto per tentato omicidio

Il gip dispone la custodia dopo l’attacco a un 37enne; al vaglio anche un secondo partecipante e il ritrovamento di sostanze stupefacenti.

Machete in via Filzi a Prato: arresto per tentato omicidio

È stato arrestato dai carabinieri il 42enne cinese originario del Fujian accusato di aver aggredito a colpi di machete un connazionale di 37 anni davanti al ristorante Food Center di via Filzi, a Prato. L’uomo, fermato subito dopo il fatto avvenuto il 28 settembre, è stato trasferito in carcere su disposizione del gip del Tribunale di Prato, che ha accolto la richiesta della Procura contestandogli il tentato omicidio.

La vittima era stata soccorsa e trasportata all’ospedale Santo Stefano con ferite alla testa e agli arti superiori. Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica anche attraverso le immagini registrate da una telecamera, che avrebbero documentato le fasi dell’aggressione. Nel corso degli accertamenti sono stati sequestrati il machete utilizzato dal 42enne e una roncola.

Il ruolo di un secondo uomo

Nell’inchiesta è coinvolto anche un secondo uomo, il cui ruolo resta al vaglio degli investigatori. Secondo quanto emerso, avrebbe partecipato all’azione impugnando una roncola e minacciando le persone presenti, così da impedire loro di intervenire in soccorso del 37enne. Gli accertamenti dei carabinieri e della Procura dovranno chiarire il suo eventuale coinvolgimento e la posizione rispetto all’aggressione.

Le perquisizioni eseguite nell’ambito dell’indagine hanno portato inoltre al ritrovamento di sostanze stupefacenti all’interno del ristorante: 37 grammi di ketamina, nascosti in una scatola nel cassetto del registratore di cassa, e quattro pasticche di ecstasy trovate su un vassoio. Il sequestro si aggiunge agli elementi raccolti per ricostruire il contesto nel quale è avvenuto il ferimento.

Il precedente tra i due connazionali

Tra i due protagonisti esiste un precedente giudiziario particolarmente grave. Il 37enne ferito il 28 settembre era stato condannato a otto anni per tentato omicidio ai danni dello stesso 42enne ora arrestato. Nel gennaio 2021 gli aveva sparato quattro volte al volto, a distanza ravvicinata, all’interno di una tavola calda-rosticceria di Prato. Il 42enne era sopravvissuto e la condanna è diventata definitiva nel febbraio 2024, dopo la decisione della Corte di Cassazione.

A distanza di cinque anni, secondo la ricostruzione dell’accusa, i ruoli si sono quindi rovesciati. Anche il 42enne ha precedenti legati alla criminalità organizzata: era stato condannato con una pena concordata per fatti risalenti agli anni intorno al 2009, quando era stato ritenuto promotore di un’organizzazione dedita alle estorsioni a Prato. Da una successiva vicenda giudiziaria erano inoltre emersi elementi su un suo possibile coinvolgimento, anche in tempi più recenti, in ambienti criminali.

La misura cautelare in carcere rappresenta l’esito degli accertamenti condotti dalla Procura e dai carabinieri dopo l’aggressione di via Filzi. Il 42enne dovrà ora rispondere dell’accusa di tentato omicidio, mentre proseguono le verifiche sulla posizione del secondo uomo e sugli ulteriori elementi emersi durante le perquisizioni.