Dopo 95 anni di attività, LenziBike si prepara a chiudere il negozio di Montemurlo. L’ultimo giorno di apertura è fissato per il 3 novembre e segnerà la fine della presenza commerciale della famiglia Lenzi nella sua forma attuale. La decisione è legata soprattutto alle difficoltà economiche provocate dalla concorrenza delle vendite online, che ha reso sempre più complesso sostenere i costi del servizio e dell’assistenza.
La storia dell’attività è iniziata nel 1931, quando Lenzo Lenzi aprì un negozio dedicato alla vendita e alla riparazione delle biciclette. Da allora l’impresa è passata attraverso tre generazioni, seguendo l’evoluzione del settore: dai modelli tradizionali con i freni a bacchetta fino alle biciclette elettriche. Accanto alla vendita, l’officina e la manutenzione hanno rappresentato per decenni uno dei principali punti di forza del negozio.
Un’attività cresciuta nel tempo
Alessio e Valerio Lenzi, terza generazione della famiglia, hanno assunto la gestione dell’azienda nel 2004, raccogliendo il testimone dal padre Tiziano. Nel corso degli anni gli spazi sono passati da 120 metri quadrati a circa 2mila metri quadrati. L’attività è arrivata a impiegare fino a 15 persone, mentre oggi i dipendenti sono sei. L’officina è stata mantenuta e organizzata per seguire biciclette appartenenti a diverse fasce di prezzo, con l’obiettivo di garantire ai clienti consulenza, prove, riparazioni e assistenza.
Proprio il rapporto tra questi servizi e le nuove abitudini di acquisto ha contribuito alla crisi. Alessio Lenzi spiega che molti clienti entrano in negozio per ricevere informazioni, provare gli articoli e valutare le caratteristiche dei prodotti, ma poi concludono l’acquisto su Internet, spesso a un prezzo più basso. In questo modo il punto vendita sostiene i costi del personale e della consulenza senza riuscire sempre a trasformare quell’investimento in vendite sufficienti.
Verso una nuova formula
La chiusura non viene descritta dalla famiglia come un abbandono del settore, ma come la conseguenza di un equilibrio economico diventato difficile da mantenere. Anche l’ampliamento degli spazi e l’aggiornamento dell’offerta non sono bastati a rendere sostenibile la prosecuzione dell’attività nelle condizioni attuali. Il negozio chiuderà quindi il 3 novembre, ma la famiglia Lenzi sta valutando un progetto alternativo. L’ipotesi, ancora priva di dettagli, è quella di una formula diversa e più orientata al futuro, capace di consentire la continuità lavorativa e di garantire margini adeguati.