Sono tre i provvedimenti di prevenzione adottati dal questore di Prato Marco Basile nei confronti di altrettante persone fermate nei giorni scorsi dalle pattuglie della polizia. Le misure comprendono due divieti di accesso alle aree urbane, i cosiddetti Dacur o Daspo urbani, e un avviso orale.
La fuga sul ciclomotore rubato
Il primo provvedimento riguarda un uomo che, alla vista di una pattuglia delle Volanti, si è allontanato a bordo di un ciclomotore risultato rubato. Gli agenti sono riusciti a bloccarlo e, dagli accertamenti effettuati, sono emersi precedenti di polizia a suo carico.
Secondo quanto riferito dalla questura, i precedenti riguardano diversi reati contro il patrimonio e la persona, oltre a fatti in materia di stupefacenti e armi. Per l’uomo è stato adottato un avviso orale, una misura di prevenzione disposta dall’autorità di pubblica sicurezza sulla base degli elementi raccolti durante il controllo.
L’episodio in via Settesoldi
Un secondo intervento delle Volanti è avvenuto in via Settesoldi, dopo la segnalazione della presenza di una persona che avrebbe tentato di aggredire alcuni passanti. Alla vista degli agenti, un uomo si è dato alla fuga e, nel tentativo di allontanarsi, ha travolto una ragazza, facendola cadere violentemente a terra.
Gli elementi emersi durante l’intervento hanno portato all’adozione di un Dacur della durata di un anno. Il provvedimento vieta all’interessato di accedere e stazionare in determinate strade del centro cittadino, individuate nell’atto del questore. La misura è stata adottata nell’ambito dei controlli svolti dalla polizia sul territorio urbano.
Il terzo caso è emerso durante un’attività di controllo in piazza Mercatale. Gli agenti hanno contestato a un uomo una condotta ritenuta incompatibile con la libera fruizione di uno spazio pubblico: secondo quanto riportato, avrebbe occupato una panchina e lasciato rifiuti nell’area circostante.
Dopo la contestazione delle violazioni e l’ordine di allontanamento, gli elementi raccolti hanno portato all’adozione di un secondo Dacur. Anche in questo caso il divieto riguarda l’accesso e la permanenza nelle aree indicate nel provvedimento. Le tre misure sono state rese note dalla questura di Prato il 16 ottobre 2026.