Cittadinanza attiva

A Prato, vent’anni di impegno civico raccontati in mostra

Dal 21 al 25 ottobre, AttivaPrato ripercorre comitati, forum e proposte nate dal confronto con la comunità

A Prato, vent’anni di impegno civico raccontati in mostra

Vent’anni di impegno civico a Prato sono al centro della mostra La città condivisa, promossa da AttivaPrato alla Sala della Costituzione della Provincia. L’esposizione sarà visitabile dal 21 al 25 ottobre, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 20, e sarà affiancata da incontri e momenti di approfondimento.

Dai comitati alle proposte per la città

Il percorso espositivo è diviso in tre periodi e ricostruisce le diverse fasi dell’attività svolta per favorire il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte pubbliche. La prima sezione riguarda gli anni dal 2006 al 2010, quando l’impegno si sviluppava soprattutto attraverso il coordinamento dei comitati cittadini.

Tra le mobilitazioni ricordate c’è quella contro la realizzazione del parcheggio sotterraneo in piazza Mercatale. La protesta, sostenuta anche da associazioni ambientaliste come il Wwf, portò alla sospensione del progetto. La mostra ripercorre così una stagione di incontri, dibattiti e iniziative legate ai principali interventi urbanistici della città.

Il confronto sulla sicurezza e il regolamento comunale

La seconda sezione è dedicata al periodo compreso tra il 2020 e il 2022, segnato dall’esperienza di Prato Partecipa. In quegli anni furono organizzati incontri pubblici, forum tematici e occasioni di discussione. Tra le iniziative viene ricordato un confronto sulla sicurezza durato sei mesi, concluso con la redazione di un libro bianco di cento pagine contenente riflessioni e proposte raccolte tra i partecipanti.

La terza fase, dal 2022 al 2026, coincide con la nascita di AttivaPrato e con il lavoro sul regolamento comunale per la partecipazione attiva. L’obiettivo era definire strumenti e modalità per favorire il coinvolgimento della cittadinanza nelle decisioni amministrative. L’iter, però, non è arrivato all’approvazione e si è interrotto dopo le dimissioni della sindaca Ilaria Bugetti.

Nel programma è previsto anche un incontro con l’architetto Marco Mattei, in calendario il 22 ottobre. Mattei ha contribuito alla riqualificazione del complesso della Campolmi. Gli organizzatori stanno inoltre lavorando a una mini conferenza con altri architetti, dedicata ai temi della città e delle sue trasformazioni.

L’iniziativa sarà anche un’occasione per discutere del futuro dell’associazione e della necessità di individuare una sede stabile. Il presidente Paolo Sanesi ha sottolineato il rischio che il lavoro svolto possa disperdersi e ha ricordato che, in assenza di uno spazio assegnato, le riunioni si tengono attualmente in bar e altri luoghi pubblici. La mostra intende quindi mantenere vivo il patrimonio di idee, competenze e relazioni costruito nel tempo nel rapporto tra cittadini e istituzioni.