Due tribunali toscani hanno condannato un operaio pratese di 46 anni per maltrattamenti nei confronti di due familiari. Il Tribunale di Pistoia gli ha inflitto quattro anni e sei mesi per le condotte contestate ai danni dell’ex compagna, mentre il Tribunale di Prato ha disposto una pena di tre anni per i maltrattamenti nei confronti della madre.
La prima vicenda si è sviluppata a Pistoia, dove l’uomo viveva con la compagna, ormai ex. La denuncia della donna ha dato avvio al procedimento che si è concluso con la condanna per maltrattamenti. Dopo la fine della relazione, il 46enne si era trasferito dalla madre, residente a Vaiano, in provincia di Prato.
Le denunce della madre
Secondo quanto riportato nell’articolo, nell’estate del 2025 la madre aveva presentato tre denunce nel giro di poche settimane. Al centro delle segnalazioni ci sarebbero stati atteggiamenti sempre più aggressivi e continue richieste di denaro da parte del figlio. Le nuove denunce, insieme a quelle già presentate dall’ex convivente, hanno portato all’arresto dell’uomo e alla sua detenzione.
Il 46enne è attualmente rinchiuso nel carcere di Pistoia, dopo essere stato trasferito in diversi istituti penitenziari della Toscana. È difeso dagli avvocati Luca Betti e Costanza Malerba. Le due sentenze sono state pronunciate a pochi giorni di distanza l’una dall’altra dai tribunali competenti per i diversi episodi.
Nel complesso, le condanne ammontano a sette anni e sei mesi. Il procedimento riguarda due distinti contesti familiari: da una parte la relazione con l’ex compagna, quando la coppia abitava nel Pistoiese, dall’altra la convivenza con la madre nel territorio di Vaiano.