Prima infanzia

A Montemurlo nuovi appuntamenti per famiglie in attesa

Il programma del sabato affronta nascita, sicurezza domestica, fisco e tecnologie con professionisti

A Montemurlo nuovi appuntamenti per famiglie in attesa

Prende il via a Montemurlo la sesta edizione di Che emozione essere genitori, il ciclo di appuntamenti pensato per accompagnare le coppie in attesa e chi ha bambini da zero a dodici mesi nel periodo della nascita e dei primi mesi di vita.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Montemurlo insieme alla Fondazione Ami Prato, con la collaborazione dei nidi e degli spazi gioco comunali e privati accreditati del territorio, oltre che delle Misericordie di Oste e Montemurlo. Gli incontri si svolgeranno il sabato mattina alle 10 e saranno condotti da esperti e professionisti.

Un percorso costruito con i servizi del territorio

Il progetto, nato sei anni fa, è stato sviluppato raccogliendo le esigenze delle famiglie e mettendo in rete soggetti diversi impegnati nel sostegno alla genitorialità. Il sindaco Simone Calamai ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni e servizi educativi per offrire alle famiglie strumenti e supporto durante una fase delicata della vita.

Secondo l’assessore alle politiche per la prima infanzia Antonella Baiano, il programma di quest’anno introduce temi nuovi, tra cui la fiscalità e l’uso delle tecnologie. Confermato anche il corso dedicato alla disostruzione pediatrica, considerato uno degli appuntamenti di riferimento della rassegna. L’amministrazione riferisce inoltre di una partecipazione crescente, con una presenza sempre più significativa dei padri negli incontri e nei momenti di confronto tra le famiglie.

Il primo appuntamento

Il calendario si apre sabato 24 ottobre con l’incontro Emozioni in attesa. La magia di nascere, rivolto ai futuri genitori. L’appuntamento sarà condotto da Simona Cipriani, ostetrica dell’ospedale Santo Stefano, e si terrà nella Sala Peppino Impastato, in piazza Don Milani 1, a Montemurlo.

Il presidente della Fondazione Ami, Claudio Sarti, ha evidenziato il ruolo dell’organizzazione nel collegare l’ospedale, quindi l’area sanitaria, con i servizi di supporto alla genitorialità presenti sul territorio. Nel presentare l’iniziativa ha richiamato anche il contesto della denatalità e la presenza, nella provincia di Prato, di un punto nascita importante come il Santo Stefano.

Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare la Fondazione Ami Prato al numero 0574 801 312 oppure scrivere all’indirizzo email [email protected].