Celebrazione civile

A Prato il 4 Novembre, memoria affidata ai giovani

Autorità, studenti e associazioni hanno ricordato i Caduti tra inni, gonfaloni e messaggi istituzionali.

A Prato il 4 Novembre, memoria affidata ai giovani

Sono stati soprattutto i giovani a dare un significato particolare alla celebrazione del 4 Novembre in piazza Santa Maria delle Carceri a Prato. La loro presenza ha riportato al centro della giornata dedicata all’Unità nazionale e alle Forze armate il tema della memoria e della trasmissione alle nuove generazioni dei valori di libertà, solidarietà e democrazia.

La cerimonia è stata organizzata dalla Prefettura insieme al Comando provinciale dei Carabinieri e al Comune di Prato. Hanno partecipato autorità civili, militari e religiose, associazioni combattentistiche e d’Arma e numerosi cittadini. La mattinata si è aperta con l’ingresso dei gonfaloni dei Comuni e della Provincia, dello stendardo del Nastro Azzurro e dei labari delle associazioni.

La cerimonia a Prato

Il prefetto Michela La Iacona, accompagnata dal comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Gianfranco Albanese, ha passato in rassegna i reparti schierati. Tra questi erano presenti i paracadutisti del 183° reggimento Nembo di Pistoia, i marinai dell’Accademia navale di Livorno e gli avieri dell’Istituto di Scienze militari aeronautiche di Firenze, insieme a carabinieri, guardia di finanza, polizia di Stato, polizia penitenziaria, vigili del fuoco, polizia provinciale e polizia locale. Alla cerimonia hanno preso parte anche il Corpo militare volontario e le Infermiere volontarie della Croce Rossa.

Sulle note dell’Inno nazionale si è svolto l’alzabandiera, seguito dal momento più solenne: il ricordo dei Caduti e la deposizione di una corona d’alloro al monumento. A deporla sono stati il prefetto, il sindaco di Prato, il presidente della Provincia e il comandante provinciale dei Carabinieri. L’omaggio è stato accompagnato dalle note della Leggenda del Piave, mentre gli interventi musicali della Filarmonica Puccini di Prato hanno scandito la cerimonia, conclusa con la lettura dei messaggi del presidente della Repubblica e del ministro della Difesa.

La commemorazione a Montemurlo

Una seconda celebrazione si è svolta a Montemurlo, davanti al monumento ai Caduti in piazza della Repubblica. Erano presenti le autorità civili e militari, i cittadini, le associazioni d’Arma, i combattenti e reduci e le realtà di volontariato del territorio.

Nel suo intervento, il sindaco Simone Calamai ha richiamato il dibattito pubblico sulle proteste giovanili delle ultime settimane. Pur condannando ogni episodio violento, il primo cittadino ha invitato a non identificare un’intera generazione con una minoranza deviante. Secondo Calamai, molti ragazzi stanno portando all’attenzione pubblica i problemi della scuola italiana, il caro vita, l’inflazione e le difficoltà legate alla costruzione del proprio futuro. Il sindaco ha inoltre sottolineato il valore delle assemblee studentesche e del confronto come espressione di pensiero critico e partecipazione alla vita democratica.