Il Festival della Riserva, in programma dal 24 al 26 luglio presso la Riserva naturale Acquerino-Cantagallo, si propone di esplorare l’Appennino come un territorio vivo e in trasformazione. L’evento, che include incontri, dialoghi, musica e laboratori, invita i partecipanti a fermarsi ad ascoltare la montagna e a riflettere sulle storie e le identità che essa custodisce.
Il festival si apre venerdì 24 luglio alle 17 alla Cascina di Spedaletto con l’incontro “Vite alte: storie dall’Appennino che cambia”. Questo evento è dedicato a chi ha scelto di restare o tornare a vivere in montagna e a chi sta cercando di sviluppare nuove forme di lavoro, come l’agricoltura di piccola scala e il turismo lento. Interverranno Leonardo Borsacchi e Gabriele Feligioni di ARCO-PIN, Primo Bosi dell’Associazione Castanicoltori e Jacopo Payar, assessore del Comune di Cantagallo.
Un programma ricco di eventi
Sabato 25 luglio, il festival propone un cambio di prospettiva con “Foresta pensante”, un dialogo tra scienza, filosofia e arte, che si terrà alle 15 al Rifugio Il Vespaio. Gli esperti Guido Chelazzi, Samantha Passanniti e Ariele Niccoli discuteranno dell’importanza della foresta nella formazione dell’identità delle comunità locali. Alle 17, al Rifugio delle Cave, si svolgerà “Sentieri sonori”, un’esperienza che unisce paesaggio e musica, guidata da Fabrizio Ganugi e Lorenzo Della Ratta.
Domenica 26 luglio, il festival inizia alle 10.30 al Rifugio Il Vespaio con “Narrare la Riserva”, un laboratorio di giornalismo narrativo a cura di Pratosfera. La chiusura del festival è prevista alle 17 al Centro visite di Cantagallo con “L’Appennino di Riserva”, un confronto sulle sfide future del territorio, come i cambiamenti climatici e la gestione sostenibile delle foreste. Interverranno esperti e rappresentanti istituzionali, tra cui Benedetta Squittieri, assessora del Comune di Prato.
Il Festival della Riserva si propone di considerare l’Appennino non come un margine, ma come un centro di nuove economie e cultura, invitando a riflettere su come i boschi possano insegnarci a vivere in armonia con la natura.