I bambini saharawi sono arrivati in Toscana. Fino al 31 luglio, dieci bambini di circa dieci anni, accompagnati da due referenti, saranno ospiti dei Comuni del territorio pratese. Questo soggiorno rappresenta un’opportunità per allontanarsi dalle difficili condizioni climatiche dei campi profughi nel deserto e vivere esperienze educative, ricreative e di socializzazione.
La presentazione del progetto di accoglienza si è svolta ieri a Palazzo Banci Buonamici, alla presenza del presidente della Provincia di Prato Simone Calamai, del presidente del Consiglio comunale di Prato Giacomo Sbolgi, e di vari assessori dei Comuni coinvolti, tra cui Alberto Fanti di Montemurlo e Antonella Ciolini di Vernio. Hanno partecipato anche rappresentanti dell’Associazione Compagnia Michele Calamai – Gruppo Trekking Storia Camminata di Montemurlo, che collaborano per l’ospitalità.
Dettagli del progetto
Il progetto 2026, in collaborazione con il rappresentante saharawi in Toscana, si sviluppa su due direttrici principali. La prima riguarda l’accoglienza dei bambini, che avranno accesso a controlli medici, assistenza sanitaria e un kit completo di abbigliamento e prodotti per l’igiene personale, destinati anche alle famiglie. Sono previsti momenti di svago e attività, offrendo ai bambini esperienze spesso mai vissute prima, come vedere il mare.
La seconda direttrice è rivolta al sostegno delle comunità nei campi rifugiati. Questo avverrà attraverso il supporto a tre scuole saharawi, con la fornitura di materiale didattico, aiuti alimentari e sanitari, e attrezzature specifiche per bambini con disabilità. L’Associazione Pro Saharawi “Ban Slout Larbi”, attiva da oltre trent’anni, continua a promuovere progetti di aiuto umanitario, iniziative di sensibilizzazione e programmi di accoglienza per i cosiddetti “Piccoli Ambasciatori di Pace”.