Il ricorso di Plures Alia al Tar della Toscana contro la delibera di Ato Toscana Centro sulla proposta tariffaria per il periodo 2026-2029 continua a suscitare reazioni. Dopo il confronto tra i vertici dell’azienda e quelli dell’Autorità d’ambito, intervengono i sindaci di Poggio a Caiano e Carmignano, insieme all’amministrazione di Campi Bisenzio, che contestano la gestione del servizio e il rischio di nuovi aumenti per cittadini e imprese.
Al centro della vicenda c’è la delibera numero 16/2026, approvata dall’assemblea di Ato Toscana Centro lo scorso 23 luglio con 43 voti favorevoli, 13 contrari e due astensioni. Il provvedimento contiene la proposta tariffaria per i quattro anni compresi tra il 2026 e il 2029 e prevede incrementi collegati alla crescita dei costi del servizio.
La posizione dei Comuni
I sindaci definiscono sconcertante l’iniziativa giudiziaria di Plures Alia e sostengono che l’azienda debba individuare rapidamente soluzioni alternative. Le amministrazioni ricordano di aver già segnalato, ad agosto, disservizi nei territori sottoposti alla Taric, evidenziando come il sistema non avrebbe prodotto vantaggi economici per i cittadini più virtuosi nella raccolta differenziata.
Secondo i primi cittadini, la gestione del servizio è da tempo critica, mentre i costi sono diventati troppo elevati e non giustificati dai risultati. Per questo annunciano l’opposizione a nuovi aumenti e chiedono che i Comuni siano ascoltati e coinvolti nelle decisioni. Famiglie e imprese, sostengono, non possono essere chiamate a sostenere spese crescenti senza garanzie su efficienza, investimenti e qualità della raccolta.
Il caso Montemurlo
Sulla vicenda è intervenuta anche la deputata di Forza Italia Erica Mazzetti, che ha concentrato l’attenzione sul Comune di Montemurlo. L’amministrazione ricopre infatti il doppio ruolo di socia di Plures e componente dell’Autorità d’ambito, ma, secondo la parlamentare, non avrebbe ancora assunto una posizione pubblica sul confronto in corso.
Mazzetti considera inaccettabile il silenzio del Comune mentre a Firenze e Prato prosegue il contenzioso tra Plures e Ato Toscana Centro. La deputata richiama inoltre il valore economico della partita, indicato in oltre 65 milioni di euro, e chiede che l’amministrazione chiarisca il proprio orientamento.