Liste assistenziali

A Prato 187 famiglie attendono un posto in Rsa

Sei mesi medi; 900 disponibilità provinciali, voucher sanitari e nuovi servizi sociali

A Prato 187 famiglie attendono un posto in Rsa

Sono 187 le famiglie in attesa di un posto in una residenza sanitaria assistenziale a Prato. Il tempo medio necessario per trovare una sistemazione si aggira intorno ai sei mesi. Il dato è emerso durante una seduta della commissione 2, dedicata all’assistenza alle persone anziane non autosufficienti, nel corso della quale la presidente della Società della Salute, Lorena Paganelli, ha illustrato la situazione dell’offerta e delle richieste.

Domande e inserimenti

In provincia sono disponibili circa 900 posti nelle Rsa. A Prato l’offerta è cresciuta di 120 posti grazie all’apertura di una nuova struttura. Ogni settimana vengono inserite mediamente sei persone, mentre le domande esaminate sono circa 30. Nel conteggio rientrano anche le richieste di cure domiciliari: per ogni caso viene effettuata una valutazione della condizione della persona, sulla base di una griglia che assegna un punteggio e contribuisce a definire la priorità.

I tempi di accesso possono allungarsi quando aumenta il numero dei cosiddetti codici rossi, cioè delle persone diventate non autosufficienti e prive di un adeguato sostegno familiare. Tra gli esempi illustrati durante la seduta quello di un anziano che vive solo, è ancora autosufficiente e perde la propria autonomia dopo una frattura del femore. L’incremento di questi casi può modificare il ritmo degli inserimenti e incidere sulle attese delle altre famiglie.

Risorse e servizi sociali

Sul fronte economico, le quote sanitarie destinate alle Rsa sono aumentate dai 7 milioni di euro del 2018 agli attuali 11 milioni e 500mila euro. Dopo l’assegnazione del voucher sanitario, l’anziano può scegliere una struttura anche fuori provincia, secondo quanto previsto dalla Regione Toscana. La possibilità amplia le opzioni per le famiglie, ma comporta anche ricadute sull’organizzazione degli ingressi e sulla gestione dei tempi.

La commissione ha segnato anche il debutto dell’assessore alla Sanità Paolo Morello Marchese, in carica dal primo settembre. L’assessore ha partecipato ai lavori insieme a Paganelli e nel pomeriggio è intervenuto in consiglio comunale, descrivendo il nuovo incarico come una fase di graduale inserimento nel ruolo.

Nel corso della seduta sono stati presentati inoltre altri servizi della Società della Salute. Tra questi figura lo sportello per le vittime di reati generici, rivolto anche agli anziani che, dopo uno scippo o una truffa, sviluppano paura fino a non uscire più di casa. Il servizio comprende anche un supporto psicologico. Il segretariato sociale ha registrato 1.839 persone in più rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda la violenza contro le donne, nel 2025 sono state 539 le donne seguite dai servizi, 90 delle quali provenienti da fuori provincia.