Ricerca e merito

Antonella Fioravanti vince il Premio per la Cultura Mediterranea

La scienziata pratese ottiene un riconoscimento internazionale per gli studi sulle infezioni resistenti e l’impegno nella divulgazione

Antonella Fioravanti vince il Premio per la Cultura Mediterranea

La biologa molecolare pratese Antonella Fioravanti ha vinto la XX edizione del Premio per la Cultura Mediterranea, riconoscimento internazionale promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania. Il premio le è stato assegnato nella sezione “Scienze dell’uomo”.

Fioravanti affianca all’attività scientifica un impegno nella divulgazione, nelle politiche pubbliche e nella promozione della presenza femminile nelle discipline Stem. Nel corso della sua attività ha contribuito, attraverso le proprie ricerche, allo sviluppo di nuove soluzioni contro le infezioni antibiotico-resistenti, una delle principali sfide nel campo della salute pubblica.

Una carriera tra scienza e istituzioni

Attualmente presidente della Fondazione Parsec, la biologa ha ricevuto nel 2020 l’Eos Pipet Award dell’Accademia Reale del Belgio, attribuito alla miglior scienziata dell’anno. Nello stesso percorso professionale si inserisce l’esperienza come consigliera scientifica all’Ambasciata d’Italia a Bruxelles.

Nel 2022 Fioravanti è stata inoltre nominata Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia. Il nuovo riconoscimento si aggiunge così a una serie di attestazioni legate sia al lavoro di ricerca sia all’attività svolta nel campo della comunicazione scientifica e delle politiche dedicate alla scienza.

Il Premio per la Cultura Mediterranea

Presieduto da Mario Bozzo, il Premio per la Cultura Mediterranea si è affermato negli anni come osservatorio multidisciplinare dedicato al Mare Nostrum e alle sue trasformazioni geopolitiche e sociali. La manifestazione riunisce ambiti diversi della cultura, della ricerca e del dibattito pubblico.

Nelle precedenti edizioni il riconoscimento è stato assegnato, tra gli altri, ad Amos Oz e David Grossman, Enzo Bianchi, Andrea Riccardi, Gustavo Zagrebelsky, Domenico Starnone, Mathias Énard, Gianni Amelio, Salvatore Settis, Alberto Angela, Andrea Purgatori, Ala al-Aswani, Ismail Kadare, Luciano Canfora e Aldo Cazzullo. L’edizione dedicata alle “Scienze dell’uomo” ha quindi premiato il percorso di una professionista originaria di Prato, impegnata tra ricerca, istituzioni e divulgazione.