Sicurezza urbana

Assalto in via Marx, vetrinette sfondate a colpi di mazzuolo

I responsabili hanno agito alle 10 davanti alle dipendenti; bottino ancora da quantificare

Assalto in via Marx, vetrinette sfondate a colpi di mazzuolo

È durato poco più di un minuto il colpo messo a segno in via Marx, dove due persone incappucciate hanno preso di mira la gioielleria Zecchino d’Oro. I banditi sono scesi da un’auto e hanno colpito con un mazzuolo le vetrinette affacciate sulla strada, riuscendo a sfondarle e a portare via gli oggetti esposti.

L’assalto è avvenuto il 24 ottobre, intorno alle 10, in una strada centrale e molto trafficata. All’interno del negozio si trovavano le commesse, mentre una cliente stava per entrare quando ha notato l’arrivo dei malviventi. Dopo aver raccolto la merce, i due si sono diretti verso una vettura lasciata in sosta dall’altra parte dei giardini, dove potrebbe averli attesi un complice.

Indagini sulla fuga

Il valore complessivo del bottino non è ancora stato quantificato. Dalle prime informazioni risultano rubati orologi, gioielli e anelli che si trovavano nelle vetrinette. La polizia è intervenuta in via Marx per effettuare il sopralluogo e raccogliere le testimonianze delle persone presenti al momento dell’irruzione.

Gli investigatori potranno contare anche sulle telecamere di sicurezza, ritenute utili per ricostruire la dinamica dell’azione e individuare il percorso seguito dai banditi durante la fuga. Il fatto è avvenuto in pieno giorno, nonostante il passaggio di persone e veicoli nella zona.

L’allarme dei commercianti

Sulla vicenda è intervenuto Rocco Rizzo, gioielliere e consigliere comunale di Fratelli d’Italia. Rizzo ha definito l’episodio l’ennesimo segnale di una situazione non più sostenibile per chi lavora negli esercizi commerciali, sottolineando i timori dei titolari e delle loro famiglie.

Il consigliere ha chiesto maggiori controlli, prevenzione e risposte efficaci, sostenendo che i commercianti non possano essere lasciati soli né costretti a temere un furto ogni volta che aprono la propria attività. Le indagini proseguono per identificare gli autori e chiarire se all’esterno della gioielleria fosse effettivamente presente un complice.