Il ritorno sui banchi si avvicina e per le famiglie è tempo di mettere in conto le diverse spese legate alla scuola. Zaini, astucci, quaderni e materiale didattico rappresentano soltanto una parte dell’esborso complessivo, al quale si aggiungono mensa, libri di testo, servizi di pre e post scuola e trasporti. Il totale varia in base all’età dello studente, ai servizi utilizzati e soprattutto alla distanza tra casa e istituto.
Dalle primarie alle superiori
Alle primarie il corredo scolastico richiede una spesa stimata tra 180 e 200 euro. Per chi usufruisce della refezione va aggiunto il costo della mensa: nella fascia tariffaria più alta, considerando un bambino presente a scuola per circa 20 giorni al mese e per otto mesi, la spesa annuale supera 800 euro. L’importo può diminuire grazie alle agevolazioni calcolate sulla base dell’Isee. Tra materiale e pasti, quindi, si arriva già intorno ai 1.000 euro, senza includere gli altri servizi o le attività aggiuntive.
Alle medie scompare il grembiule, ma il costo del materiale resta significativo. Zaino, astuccio, quaderni e strumenti necessari per le diverse materie possono richiedere altri 150-200 euro, mentre i libri nuovi incidono per circa 250 euro. Le famiglie possono ridurre la spesa acquistando testi usati, quando le edizioni adottate lo permettono. Chi frequenta il tempo prolungato e utilizza la mensa deve inoltre considerare il costo dei pasti, con tariffe differenziate in base alla situazione economica del nucleo familiare.
Alle superiori il peso dei libri aumenta. Per una prima classe la spesa per i testi nuovi si aggira intorno ai 380 euro, mentre per una terza è di circa 280 euro. A queste cifre si sommano il materiale scolastico e, per molti ragazzi, l’abbonamento necessario per raggiungere l’istituto. Il mercato dell’usato può consentire un risparmio fino al 50%, anche se non sempre è possibile reperire tutti i volumi richiesti, soprattutto quando le edizioni vengono aggiornate o sostituite.
Il peso degli abbonamenti
Per gli studenti delle superiori che frequentano istituti a Prato e arrivano dai comuni della provincia, il trasporto costituisce una voce rilevante. Considerando il percorso fino a via di Reggiana, l’abbonamento studenti di dieci mesi da Vernio costa 318,50 euro e scende a 265,40 euro con le agevolazioni Isee. Da Carmignano il prezzo ordinario è invece di 340,60 euro, mentre la tariffa agevolata è pari a 265,60 euro.
Per i residenti a Prato che utilizzano il trasporto pubblico urbano, l’abbonamento annuale studenti costa 278,70 euro e scende a 221,20 euro con la tariffa Isee. Si tratta di importi che si aggiungono alle altre spese scolastiche e che possono incidere in modo particolare sui bilanci delle famiglie con più figli, soprattutto quando gli studenti devono raggiungere ogni giorno una scuola superiore fuori dal comune di residenza.
Tra materiale didattico, libri, refezione e spostamenti, l’avvio del nuovo anno scolastico rappresenta quindi un impegno economico significativo. Le agevolazioni legate all’Isee e il ricorso ai testi usati possono ridurre il conto, ma il costo complessivo resta legato ai servizi scelti e alla distanza da percorrere.