Nel territorio di Prato la copertura vaccinale per l’esavalente ha raggiunto e superato il 95% tra i bambini entro i due anni di età. Si tratta del livello ritenuto necessario per garantire l’immunità di comunità e ridurre la circolazione delle malattie tra la popolazione, proteggendo anche chi non può essere vaccinato.
Il vaccino esavalente offre protezione contro difterite, tetano, poliomielite, pertosse, epatite B e Haemophilus influenzae di tipo B. In provincia il dato si è mantenuto elevato negli ultimi anni. Nel 2025, tra i bambini nati nel 2023, sono stati completati entro i due anni 1.415 cicli vaccinali. Nel 2024, per i nati nel 2022, i cicli completi erano stati 1.371; nel 2023, per i nati nel 2021, erano stati 1.524. Le variazioni sono legate anche al diverso numero di nascite registrato nei singoli anni.
Una copertura già stabile
Il raggiungimento della soglia non è stato accompagnato da un aumento improvviso delle richieste. Il caso di Anna Rosa Bartolotta, la bambina di quattro anni morta a Palermo per difterite e non vaccinata, non ha prodotto una corsa alle somministrazioni nel Pratese. La situazione locale era infatti già stabilmente intorno o al di sopra del livello considerato utile per l’immunità di comunità.
Il rispetto degli obblighi vaccinali incide anche sulla frequenza dei servizi educativi. A Prato è necessario essere in regola con le vaccinazioni previste dalla legge per frequentare i nidi e le scuole dell’infanzia comunali. Dalla scuola primaria in poi, invece, la mancata vaccinazione non impedisce l’accesso alle lezioni né lo svolgimento degli esami, ma può comportare l’attivazione di un percorso di recupero da parte dell’Asl.
Sicurezza e accesso alle somministrazioni
Chiara Staderini, direttrice dell’Area di Igiene Pubblica e Nutrizione, ricorda che i vaccini sono sottoposti a controlli di sicurezza ed efficacia prima dell’immissione in commercio e a un monitoraggio continuo successivo. In Italia la sorveglianza sugli eventuali eventi avversi post-vaccinazione è affidata all’Agenzia Italiana del Farmaco, che raccoglie e analizza le segnalazioni.
Secondo la responsabile, le evidenze scientifiche disponibili hanno escluso un legame tra vaccinazioni e disturbi dello spettro autistico, nonostante la circolazione di informazioni false sul tema. In Toscana le vaccinazioni pediatriche possono essere effettuate attraverso il pediatra, il medico di medicina generale oppure prenotando tramite il Cup aziendale.