Controlli mirati

Federalberghi Prato e Questura, intesa sulla sicurezza negli hotel

Al centro del confronto furti, videosorveglianza, degrado e adempimenti per gli esercizi ricettivi.

Federalberghi Prato e Questura, intesa sulla sicurezza negli hotel

Si è svolto un incontro tra il questore di Prato Marco Basile e una delegazione di Federalberghi Prato, composta dal presidente Sauro Venturi, dal vicepresidente Davide Bonari e dal già presidente Rodolfo Tomada. Al centro del confronto sono state le criticità che interessano gli alberghi e le aree immediatamente vicine alle strutture ricettive.

Il tema è stato affrontato anche alla luce della recente rapina ai danni di turisti stranieri, avvenuta davanti a un albergo. Gli operatori hanno però sottolineato che il problema non riguarda soltanto gli episodi più gravi, ma richiede un’attività costante di prevenzione. Tra le situazioni segnalate figurano furti di borse e oggetti personali nelle sale colazione, effrazioni e sottrazioni dalle auto in sosta, oltre ad alcuni episodi verificatisi nelle camere.

Presidi e prevenzione urbana

Durante la riunione è stato segnalato anche il degrado in alcune zone della città, frequentate sia dai residenti sia dagli ospiti degli hotel. Secondo Federalberghi, qualità urbana e sicurezza incidono sull’esperienza dei visitatori, sulla tutela dei lavoratori e sull’immagine turistica di Prato. La Questura ha raccolto le indicazioni e confermato l’attenzione sulle aree evidenziate dagli albergatori, valutando l’intensificazione dei passaggi delle volanti e di servizi mirati nei punti più sensibili.

Nel confronto è stato richiamato il ruolo della prevenzione urbana. Illuminazione, cura degli spazi pubblici e superamento delle situazioni di degrado possono contribuire a ridurre i rischi e a rafforzare l’effetto deterrente. Gli operatori hanno inoltre posto l’accento sulla necessità, dove opportuno, di aggiornare e potenziare la videosorveglianza degli alberghi.

Immagini e obblighi per gli alberghi

La Questura ha evidenziato l’utilità delle immagini per le attività investigative e per l’identificazione dei responsabili, nel rispetto delle norme sulla privacy e della tutela dei lavoratori. È stato discusso anche il possibile rafforzamento della videosorveglianza urbana e la corretta collocazione delle telecamere nelle aree considerate più esposte.

Un ulteriore punto riguarda il rapporto operativo tra le strutture ricettive e gli uffici di polizia. È stata confermata la possibilità di fare riferimento a un interlocutore diretto presso la Questura, così da indirizzare più rapidamente segnalazioni e quesiti alla struttura competente. Le richieste potranno riguardare sia gli aspetti amministrativi sia le attività di prevenzione e contrasto dei reati.

Il confronto ha infine affrontato gli obblighi di pubblica sicurezza degli alberghi, con particolare attenzione alla registrazione degli ospiti, al portale Alloggiati Web e alla gestione dei gruppi turistici. La Questura ha ribadito l’importanza di trasmettere dati anagrafici completi e corretti, utili alle attività di controllo e prevenzione. Su questi aspetti il dialogo proseguirà durante l’assemblea degli albergatori del 22 settembre, quando è previsto un approfondimento tecnico per gli operatori.

Federalberghi Prato ha espresso una valutazione positiva sull’incontro e sulla disponibilità al dialogo manifestata dalla Questura. L’associazione ha indicato in prevenzione, collaborazione e rapidità delle segnalazioni le direttrici del lavoro comune, con l’obiettivo di affrontare gli episodi senza alimentare allarmismi, ma anche senza sottovalutare i problemi che possono danneggiare ospiti, imprese e reputazione della città.