La Zenith Prato ha iniziato il percorso in Coppa Italia di Eccellenza con una vittoria esterna. Sul campo della Larcianese, la squadra amaranto si è imposta per 1-0 al termine di una gara nella quale ha creato diverse occasioni, senza però riuscire ad ampliare il margine in vista del ritorno.
Il commento dell’allenatore
Per il tecnico Davide Guasti, la prestazione rappresenta un segnale positivo, anche se il risultato avrebbe potuto essere più largo. L’allenatore ha spiegato che la squadra ha disputato una buona gara e che la strada intrapresa è quella corretta, sottolineando però la necessità di proseguire il lavoro durante la preparazione.
La partita si è giocata in condizioni di caldo intenso, un fattore che poteva incidere sulle energie dei giocatori dopo i carichi di lavoro sostenuti in allenamento. Guasti ha invece apprezzato la risposta del gruppo, rimasto competitivo nonostante le fatiche della preparazione. Il gol decisivo, secondo il tecnico, è arrivato proprio grazie ad alcuni meccanismi offensivi provati a lungo durante le sedute.
Le indicazioni in vista del ritorno
Restano da migliorare alcuni aspetti della manovra, in particolare le pressioni, la riconquista del pallone, la gestione del possesso e la finalizzazione. La Zenith ha costruito numerose opportunità, ma non è riuscita a concretizzarle in modo sufficiente. Da qui il rammarico per un vantaggio ridotto, nonostante il successo ottenuto a Larciano.
La gara di ritorno è prevista domenica prossima al Chiavacci e sarà decisiva per il passaggio del turno. La formazione pratese partirà dall’1-0, ma Guasti non considera acquisito il risultato della qualificazione e ha annunciato una settimana di lavoro regolare, con carichi ancora importanti. È inoltre prevista un’amichevole contro la Gallianese nella giornata di giovedì.
Dall’analisi dei reparti è emersa una fase difensiva giudicata solida, pur con qualche correzione da apportare. Il centrocampo ha garantito qualità e corsa, mentre i giovani impiegati hanno offerto risposte positive. Tra le note più incoraggianti figurano le prestazioni di Torracchi e Giovanchelli, oltre agli esordi di Rischi e Barattucci.
Le assenze registrate a centrocampo e in attacco non vengono considerate un alibi dall’allenatore. La squadra, ha ribadito Guasti, dovrà puntare su duttilità, abnegazione e spirito di sacrificio per difendere il vantaggio e cercare la qualificazione davanti al proprio pubblico.