Astronomia

Il passaggio dei satelliti Starlink illumina il cielo notturno

La formazione G17-50, composta da 124 elementi, è rimasta osservabile senza strumenti per circa quattro minuti.

Il passaggio dei satelliti Starlink illumina il cielo notturno

Il cielo terso seguito all’ondata di maltempo ha offerto anche l’occasione per osservare un fenomeno insolito. Da Prato e da diverse altre aree della Toscana è stato infatti avvistato il passaggio del cosiddetto trenino di satelliti Starlink, visibile nella serata di giovedì.

La formazione osservata era quella del gruppo Starlink G17-50, composto da 124 satelliti lanciati nello spazio appena un paio di giorni prima da SpaceX. Gli apparati non si erano ancora separati completamente e, proprio per questo, sono apparsi ravvicinati lungo la stessa traiettoria, formando una scia luminosa facilmente riconoscibile.

Un passaggio visibile a occhio nudo

Secondo quanto riportato dalla pagina Facebook Passione Astronomia, il passaggio ha raggiunto una luminosità pari a magnitudine 2.2. La formazione si trovava nella bassa atmosfera apparente ed è stata indicata come visibile a occhio nudo da tutte le regioni d’Italia, condizioni meteorologiche permettendo.

Lo spettacolo è durato circa quattro minuti. La scia dei satelliti ha attirato l’attenzione di chi si trovava a osservare il cielo, magari in attesa di una stella cadente, offrendo invece un fenomeno di origine artificiale ma particolarmente riconoscibile.

La rete satellitare di SpaceX

Starlink è il sistema di SpaceX dedicato alla fornitura di connessioni internet ad alta velocità attraverso una rete di satelliti in orbita. Dopo il lancio, i dispositivi viaggiano inizialmente in gruppo e solo in seguito raggiungono le rispettive posizioni operative. In questa fase possono apparire dalla Terra come una sequenza di punti luminosi.

Il passaggio osservato in Toscana si è quindi inserito nella fase iniziale di dispiegamento del gruppo G17-50. La combinazione tra la luminosità degli oggetti e la limpidezza dell’atmosfera, migliorata dopo il maltempo, ha reso possibile l’osservazione del fenomeno senza l’uso di strumenti specifici.