Doppio impegno

Il pratese Niccolò Meoni conquista il 14° trofeo

Pomezia, ventinovenne in gara e al debutto nella giuria

Il pratese Niccolò Meoni conquista il 14° trofeo

Niccolò Meoni, bodybuilder pratese di 29 anni, ha conquistato il suo quattordicesimo trofeo da atleta partecipando alla ventinovesima edizione del World Championship Ibfa, disputata nei giorni scorsi a Pomezia. La competizione ha riunito concorrenti provenienti da diverse regioni italiane e da Regno Unito, Ucraina e Belgio.

La doppia esperienza a Pomezia

Meoni ha affrontato l’appuntamento con un doppio ruolo: da una parte quello di concorrente nella propria categoria, dall’altra quello, inedito per lui, di giudice di gara. Un impegno particolarmente significativo, perché lo ha portato a valutare anche atleti con cui aveva condiviso in passato le competizioni.

Il risultato ottenuto ha arricchito un percorso sportivo cominciato circa dieci anni fa. Nel corso della carriera, il bodybuilder ha raccolto decine di riconoscimenti e successi agonistici, con una serie di affermazioni soprattutto tra il 2020 e il 2021, negli anni della pandemia.

Una carriera ancora in attività

Tra le esperienze ricordate nel suo percorso ci sono anche le vittorie ottenute in Messico, dove si era trasferito per alcuni mesi continuando ad allenarsi e a gareggiare. Meoni ha inoltre conquistato, un paio d’anni fa, il titolo di campione del mondo del circuito Asi Coni.

La prima esperienza come giudice potrebbe rappresentare in futuro una nuova strada professionale, soprattutto quando arriverà il momento di lasciare l’attività agonistica. Per ora, però, il ritiro non sembra vicino. Il pratese ha infatti intenzione di continuare a competere per ampliare il proprio palmarès e ha già indicato nella prossima sfida, in programma a Napoli a dicembre, uno dei suoi prossimi obiettivi.

Meoni ha spiegato di sentirsi ancora abbastanza giovane per proseguire nelle gare, dopo averne disputate circa cinquanta. Ha inoltre sottolineato il valore dell’esperienza vissuta a Pomezia, dove ha potuto unire la partecipazione come atleta al ruolo di giudice, annunciando la volontà di continuare ad accettare occasioni analoghe anche in futuro.