Sicurezza stradale

Incidenti in calo nel Pratese, ma preoccupano rotatorie e incroci

Il dossier Aci-Istat registra 977 casi e due vittime, ma segnala criticità per pedoni, biciclette e monopattini.

Incidenti in calo nel Pratese, ma preoccupano rotatorie e incroci

Nel 2025 in provincia di Prato sono diminuiti gli incidenti stradali e, soprattutto, le vittime. È quanto emerge dal rapporto Aci-Istat sugli eventi rilevati dalle polizie municipali, dalla Polizia stradale e dalle altre forze dell’ordine. L’analisi non comprende i sinistri risolti attraverso la sola constatazione amichevole.

Nel complesso sono stati registrati 977 incidenti, il 2,1% in meno rispetto al 2024. I feriti sono stati 1.153, un dato sostanzialmente stabile, mentre i decessi sono scesi a due, contro i dieci dell’anno precedente. Nella graduatoria toscana, la provincia di Prato è settima per numero di incidenti ogni 100mila abitanti e presenta il tasso di mortalità stradale più basso della regione. Considerando invece il rapporto tra sinistri e veicoli circolanti, Prato è penultima in Toscana, con 45 incidenti ogni 10mila veicoli, davanti soltanto a Livorno.

Dove e come avvengono gli scontri

L’84% dei sinistri si verifica sulle strade urbane. Tra gli elementi di maggiore attenzione ci sono le rotatorie: il 16,9% degli incidenti avviene infatti in questi punti della viabilità. Nel 37% dei casi la causa indicata è il mancato rispetto della segnaletica, mentre il 22% è legato alla guida distratta. Seguono l’eccesso di velocità, con il 10,6%, e il mancato rispetto della distanza di sicurezza, con l’8,7%.

Secondo il rapporto, il 35% degli incidenti si concentra tra incroci e rotatorie. Claudio Bigiarini, direttore dell’Automobile Club Prato, ha sottolineato che gli scontri sono riconducibili soprattutto al mancato rispetto dei segnali e delle precedenze. Per l’Automobile Club, oltre alla formazione nelle scuole, servono percorsi di educazione stradale rivolti anche agli adulti e un confronto tra tecnici e istituzioni per migliorare la gestione delle intersezioni.

Pedoni, biciclette e monopattini

Il rapporto evidenzia anche le difficoltà per gli utenti più esposti. In provincia di Prato un ferito su sette è un pedone e il 40% dei pedoni coinvolti ha più di 65 anni. La quota è superiore alla media toscana, pari al 9,7%. Il territorio pratese presenta valori più elevati rispetto al dato regionale anche per gli incidenti che coinvolgono biciclette, l’8,4% del totale, e monopattini, il 3,5%.

Il mese con il maggior numero di sinistri è stato ottobre, con 121 casi. La fascia oraria più critica è quella compresa tra le 21 e le 24, nella quale si concentra l’8,9% degli incidenti. I dati restituiscono quindi un quadro con meno eventi e una forte riduzione dei decessi, ma con criticità ancora marcate nei punti di intersezione e nei confronti di pedoni e altri utenti vulnerabili.

Nel dettaglio comunale, a Prato sono stati rilevati 802 incidenti, il 3,7% in meno rispetto al 2024. A Carmignano i sinistri sono stati 48, in aumento del 37%; a Montemurlo 59, in calo del 7,8%; a Cantagallo 9, con una crescita dell’80%. Poggio a Caiano ha registrato 23 incidenti, il 20,7% in meno, mentre a Vernio sono stati 14, in aumento del 27,3%, e a Vaiano 22, con una crescita del 4,8%.