Talenti al lavoro

La Bottega Santa Rita apre in piazza San Francesco a Prato

Manufatti, attività formative e strumenti accessibili raccontano il percorso di quattro giovani coinvolti nel progetto.

La Bottega Santa Rita apre in piazza San Francesco a Prato

La Bottega Santa Rita lascia via Muzzi e si trasferisce in piazza San Francesco, nel centro storico di Prato. Il nuovo spazio propone manufatti realizzati dalle persone che frequentano la Fondazione e introduce anche il primo negozio cittadino con cartelli e indicazioni costruiti attraverso la Comunicazione aumentativa e alternativa, pensata per facilitare l’accesso e la comprensione delle informazioni.

Manufatti e percorsi personali

Sugli scaffali trovano posto portatovaglioli, portachiavi, miniature dei monumenti cittadini, quadri e oggetti in ceramica. Ogni prodotto nasce però da un percorso individuale e dal lavoro svolto nel tempo per trasformare capacità e interessi in attività concrete. Gabriele riproduce con pazienza il Duomo di Prato e le case dei suoi amici; Nicolas realizza portaritratto, mentre Francesco lavora il legno e costruisce giochi per bambini.

Stefano alterna la produzione di quadri, nei quali raffigura anche alcune chiese, a un’attività altrettanto accurata: applica le etichette sulle confezioni dei prodotti del Biscottificio Rovai di Pietrasanta, anch’essi proposti nella bottega. Il negozio diventa così un luogo nel quale esercitare competenze diverse, dalla preparazione degli oggetti alla relazione con chi entra, fino alle operazioni di vendita.

Un negozio aperto alla comunità

La nuova sede sarà inaugurata nel pomeriggio del 29 settembre 2026. Nella fase iniziale l’apertura sarà limitata al mercoledì mattina, dalle 10 alle 12, al giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 e al venerdì pomeriggio. L’obiettivo è ampliare progressivamente gli orari, anche attraverso la collaborazione con l’Oratorio di Sant’Anna.

Dietro il progetto, spiega don Carlo Stancari, presidente della Fondazione Santa Rita, ci sono relazione, competenze e fiducia. Le attività coinvolgono circa un centinaio di persone che frequentano la Fondazione e non si limitano alla realizzazione dei manufatti: comprendono anche l’accoglienza del cliente, la presentazione degli articoli, l’aiuto nella scelta, la confezione e il pagamento.

La direttrice Nicoletta Ulivi sottolinea che quelle che prima erano esercitazioni simulate sono ora diventate esperienze reali. I locali appartengono alla Biblioteca Roncioniana, con cui è stato sottoscritto un contratto d’affitto. Nei prossimi mesi è inoltre previsto un nuovo progetto legato alle visite.

Lo spazio non sarà utilizzato soltanto per la vendita. Chi entra potrà fermarsi a riposare o leggere e, in prospettiva, la sede potrà ospitare anche piccole conferenze. Il progetto ha coinvolto l’intera Fondazione Santa Rita e ha visto il contributo degli operatori Giada Rossi, Sara Sandretti e Federica Genchi. La bottega si propone così come un punto di incontro tra il lavoro dei suoi frequentatori e la vita del centro storico.