Scontro istituzionale

Piscina di Iolo, Godi diffida il Comune e valuta il ricorso al Tar

Il consigliere chiede gli atti sulla revoca dei fondi Pnrr, mentre il Pd sollecita nuove risorse e lavori nell’impianto di via Roma.

Piscina di Iolo, Godi diffida il Comune e valuta il ricorso al Tar

Si riaccende il confronto politico sul progetto dello Stadio dell’Acqua, l’impianto natatorio previsto a Iolo e rimasto senza il finanziamento inizialmente assegnato nell’ambito del Pnrr. Al centro della nuova fase della disputa c’è la diffida presentata da Aldo Godi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Controllo e Garanzia, che chiede al Comune la consegna degli atti relativi alla vicenda.

Godi sostiene che sia trascorso un mese dalla richiesta di accesso e che, nonostante una risposta formale degli uffici, non gli sia stato trasmesso alcun documento. La diffida sollecita la consegna immediata, entro dieci giorni, degli atti già individuati e la definizione di una scadenza per la documentazione restante. In caso di ulteriore mancata risposta, il consigliere annuncia la possibilità di rivolgersi al Tribunale amministrativo regionale attraverso il procedimento speciale previsto per l’accesso agli atti.

La richiesta di documentazione

Tra i documenti indicati nella richiesta figurano le delibere di approvazione del progetto, la convenzione con Sport e Salute, il contratto con la società incaricata della progettazione e l’atto di nomina del commissario straordinario. Secondo Godi, gli uffici avrebbero riconosciuto il diritto di accesso, limitandosi però a comunicare l’avvio di verifiche e proponendo un incontro per circoscrivere la richiesta, senza trasmettere nemmeno gli atti già identificati.

Il presidente della commissione definisce la complessità del fascicolo, che riguarda più annualità e diversi soggetti istituzionali, ma ritiene che tale elemento non possa giustificare l’assenza di documenti. La contestazione riguarda la perdita di oltre sei milioni di euro di risorse Pnrr destinate alla piscina e, secondo il consigliere, impone un livello di trasparenza adeguato nei confronti dei cittadini di Prato.

Le critiche di Targetti e la posizione del Pd

Sulla vicenda interviene anche il consigliere comunale di L’Alternativa c’è, sostenuto dal movimento L’Ora e dal coordinatore toscano Sandro Degli Innocenti. Targetti replica alle spiegazioni fornite dagli uffici comunali e dall’assessore allo Sport Enrico Romei, sostenendo che le penali contestate all’appaltatore non escludano eventuali responsabilità della dirigenza. Il consigliere richiama la revoca di 6,5 milioni di euro di fondi Pnrr, la restituzione allo Stato di quasi due milioni e l’assenza, allo stato attuale, del cantiere.

Targetti chiede inoltre di rendere pubblico il cronoprogramma aggiornato sulla base del quale, nell’aprile 2025, l’amministrazione avrebbe ritenuto ancora raggiungibile la scadenza del 31 gennaio 2026, nonostante il progetto di fattibilità prevedesse 620 giorni di lavoro. Tra le richieste rivolte alla giunta figurano anche il costo aggiornato dell’opera, il piano economico-finanziario, la copertura delle somme non più disponibili e il futuro del mutuo da 9,5 milioni di euro contratto con il Credito Sportivo.

Il consigliere ribadisce infine le ragioni degli esposti presentati alla Procura e alla Corte dei Conti, distinguendo il monitoraggio generale sull’avanzamento delle opere Pnrr dall’eventuale accertamento di responsabilità individuali per un danno erariale. La sua posizione riceve il sostegno del movimento L’Ora, mentre il Circolo dello Sport del Pd difende la scelta compiuta nel 2020 di realizzare una struttura destinata a ospitare competizioni nazionali e internazionali.

Il Pd invita a proseguire con il progetto, individuando quanto prima le risorse necessarie a sostituire il finanziamento revocato. Allo stesso tempo, il circolo considera urgente intervenire sull’impianto Colzi-Martini di via Roma, con lavori essenziali per garantire gli allenamenti delle società sportive e l’attività di nuoto libero, in attesa che venga definito il futuro del nuovo complesso natatorio.