Fra i protagonisti dell’ottimo avvio di stagione del Prato c’è Erik Panizzi, difensore classe 1994 arrivato in estate su indicazione dell’allenatore Alessandro Dal Canto. Il giocatore, originario di Guastalla ed ex Correggese, è stato schierato titolare nelle prime cinque uscite dei biancazzurri, fatta eccezione per la gara interna contro il Grassina, nel ruolo di braccetto sinistro della difesa a tre.
Il prossimo impegno è fissato per domenica allo stadio Lungobisenzio, dove il Prato affronterà il Ghiviborgo alle ore 15. I biglietti risultavano già esauriti, fatta eccezione per il settore riservato agli ospiti. Panizzi è arrivato in biancazzurro con l’obiettivo di contribuire al ritorno del club laniero in Serie C, categoria già disputata nel corso della sua carriera insieme alla Serie B.
La scelta del progetto
Alla base del trasferimento c’è stato il rapporto con Dal Canto, che il difensore aveva già conosciuto ai tempi del Siena. Al termine della scorsa stagione, l’allenatore gli ha manifestato il desiderio di riaverlo con sé. La decisione non è stata semplice, anche per la distanza da casa e per la nascita della figlia a luglio, ma il percorso si è concluso con l’accordo e il passaggio al Prato.
Panizzi ha descritto positivamente le prime settimane con la nuova squadra, ricordando il lavoro svolto fin dal ritiro di Sestola e l’accoglienza ricevuta nello spogliatoio. Del tecnico ha sottolineato la meticolosità nella preparazione delle partite e l’esperienza maturata anche in categorie superiori, elementi che secondo il difensore possono rappresentare un vantaggio nel corso della stagione.
La sfida con il Ghiviborgo
Il difensore è tornato anche sulla vittoria ottenuta la scorsa domenica a Sasso Marconi, definita una partita vinta in modo combattuto. Il Prato ha concesso più palleggio agli avversari rispetto alle gare precedenti, ma ha costruito diverse occasioni da gol. Per Panizzi, successi di questo tipo possono rivelarsi particolarmente importanti, perché nel campionato ne arriveranno altri e la squadra dovrà saperli affrontare.
La difesa è tornata a chiudere la gara senza subire reti, un aspetto considerato decisivo alla luce della capacità dell’attacco di creare occasioni con diversi giocatori. Il principale rischio, secondo Panizzi, è perdere concentrazione per un episodio negativo, come accaduto contro il Grassina, quando il Prato si è trovato in svantaggio.
Il Ghiviborgo, ha spiegato il difensore, è una formazione a cui piace palleggiare e che potrebbe adottare un atteggiamento più prudente nella fase di non possesso. Per questo la gara viene considerata difficile e da affrontare senza sottovalutazioni. Il Prato dovrà migliorare gli aspetti ancora da perfezionare e soprattutto gestire la pressione, valutando con attenzione vantaggi e rischi di ogni situazione.