Momenti di tensione nel pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano di Prato, dove un uomo in stato di alterazione ha aggredito due addetti alla vigilanza intervenuti per riportare la calma. L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio del 9 ottobre 2026 e si è concluso con la richiesta di intervento della polizia.
Secondo quanto riferito, il protagonista della vicenda, un uomo di origine maghrebina sottoposto all’obbligo di firma, si era recato in Questura per adempiere alla misura. Durante la permanenza negli uffici avrebbe iniziato a creare problemi, mostrando uno stato di agitazione che avrebbe richiesto l’intervento del 118.
La situazione durante il trasporto
Il personale sanitario ha preso in carico l’uomo e un’ambulanza della Misericordia lo ha accompagnato al presidio ospedaliero. La situazione, però, non sarebbe tornata alla normalità nemmeno durante il tragitto: l’uomo avrebbe continuato a dare in escandescenza, rendendo difficoltoso il trasferimento.
Una volta arrivato al Santo Stefano, l’agitazione è proseguita all’interno della struttura. Per cercare di contenere la situazione è stato richiesto l’intervento delle guardie di Sicuritalia. L’uomo si sarebbe scagliato anche contro due vigilantes, rimasti contusi nel corso dell’intervento. A quel punto è stata chiamata la polizia, intervenuta per riportare l’ordine.
Le difficoltà nei reparti di emergenza
L’episodio si inserisce in una serie di situazioni problematiche che, secondo quanto riportato, coinvolgono persone in stato di alterazione e si verificano all’interno o nelle vicinanze del pronto soccorso. A risentirne sono i sanitari, il personale della struttura e gli addetti alla vigilanza, oltre agli utenti presenti per ricevere cure o accompagnare familiari.
Nel caso specifico, lo stato di alterazione dell’uomo sarebbe stato collegato, in via ipotetica, all’assunzione di sostanze stupefacenti. Non vengono riportati ulteriori provvedimenti adottati nei suoi confronti. Il testo segnala inoltre come, in episodi analoghi, l’assenza delle forze dell’ordine accanto ai sanitari durante le fasi iniziali possa rendere più complesso il contenimento delle persone agitate.