Diritto al lavoro

Emma Marrazzo: la lotta per la giustizia dopo la morte della figlia Luana

Emma Marrazzo continua la sua battaglia per una legge sull'omicidio sul lavoro, dopo la tragica morte della figlia Luana.

Emma Marrazzo: la lotta per la giustizia dopo la morte della figlia Luana

Emma Marrazzo è diventata il simbolo di una battaglia in corso per la sicurezza sul lavoro, dopo la tragica morte della figlia Luana D’Orazio, avvenuta all’età di 22 anni. Questa vicenda è tornata alla ribalta in seguito alla morte di un’operaio nello stabilimento Capp Plast di Campi Bisenzio, che ha riaperto ferite mai completamente chiuse nella sua famiglia.

Il 3 maggio 2021, Luana fu risucchiata da un orditore mentre lavorava in un’azienda di Montemurlo. Da quel momento, il suo nome è diventato sinonimo di una lotta che Emma non ha mai abbandonato. Il suo obiettivo è sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sull’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro. Emma, ora in visita alla sua famiglia in Calabria, dichiara: “Soffriamo tutti, mio nipote chiede della mamma e ogni giorno è un calvario”.

Emma Marrazzo ha intrapreso una battaglia al fianco della Uil e del segretario Pierpaolo Bombardieri, chiedendo a gran voce l’istituzione di una legge che qualifichi l’omicidio sul lavoro. La madre di Luana non si ferma: “Non è possibile che questo continui a succedere. Quante famiglie vengono distrutte da incidenti sul lavoro? La morte di ‘una persona’ non può essere solo una statistica”.

Una lotta per la sicurezza

Emma sottolinea la necessità di azioni concrete e non semplici parole di cordoglio. Vedendo gli attuali cantieri e le fabbriche, esprime le sue preoccupazioni per situazioni di rischio. “Vedo operai impegnati a lavorare senza sufficienti misure di sicurezza”. La madre di Luana sottolinea come le istituzioni abbiano la responsabilità di proteggere i lavoratori.

A partire dalla tragica esperienza personale, Emma si è impegnata a non arrendersi, con la ferma convinzione che la morte della figlia non debba essere stata vana. Ha incontrato anche la premier Giorgia Meloni al congresso della Uil, richiedendo un impegno concreto. “La strada sarà lunga, ma insieme possiamo fare la differenza”. Così, Emma trasmette il suo appello a tutti affinché la lotta per la sicurezza sul lavoro non finisca mai.