Fiammetta, protagonista di una narrazione intima e profonda, si risveglia in una stanza immersa nella penombra, illuminata da riflessi azzurri. La sua giornata inizia con il ricordo di serpenti verdi e lucidi che la tormentano nei sogni, simboli di un’angoscia che la accompagna. La giovane donna, mentre cerca le sue infradito, riflette sulla presenza di questi serpenti e sul loro significato nei suoi sogni, senza però trovare il coraggio di approfondire l’argomento.
Con un gesto di rassegnazione, Fiammetta si alza e si dirige verso il bagno, dove si confronta con la sua immagine allo specchio. La lama delle forbici da capelli scintilla, evocando un senso di inquietudine che la spinge a cercare conforto in una sigaretta. Seduta sul bracciolo del divano, si lascia avvolgere dalla necessità di semplicemente “essere”, mentre riflette sul suo profondo rispetto per gli oggetti che la circondano, considerati quasi come esseri viventi.
Fiammetta vive in una grande casa in cima a una collina, composta da otto stanze, ma lei occupa solo quattro di esse: camera, salotto, bagno e cucina. Il resto della casa, con stanze buie e silenziose, è rimasto chiuso e immutato nel tempo, conservando oggetti appartenenti a generazioni passate. Questa parte della casa rappresenta un legame con il suo passato, una presenza costante che la accompagna nella vita quotidiana.
Preparativi per le visite
Quando Fiammetta riceve visite, la sua routine cambia. Inizia a prepararsi con giorni di anticipo, pulendo e sistemando la casa con un ordine maniacale. I libri nella libreria sono disposti in modo rigorosamente alfabetico, mentre i fiori freschi vengono scelti con cura per abbellire gli spazi. Nonostante l’agitazione e l’entusiasmo, la paura di essere giudicata la accompagna sempre. Le telefonate agli amici sono un modo per preparare il terreno, avvisandoli che la casa potrebbe non essere in perfette condizioni.
Questa dualità di Fiammetta, tra il desiderio di accogliere e la paura del giudizio, si riflette nella sua vita quotidiana. La sua casa, un rifugio e al contempo un luogo di ansia, diventa il palcoscenico di una vita che cerca di trovare un equilibrio tra il passato e il presente, tra il sogno e la realtà.