Protezione civile

Volontari occasionali, Logli chiede regole chiare in Toscana

L’interrogazione punta su assicurazioni, coordinamento e tempi di attuazione della normativa regionale

Volontari occasionali, Logli chiede regole chiare in Toscana

Dare piena attuazione alle norme regionali sull’impiego dei volontari occasionali nel sistema di Protezione civile. È la richiesta avanzata dalla consigliera regionale del Partito Democratico Marta Logli, che ha presentato un’interrogazione al presidente della Giunta toscana per conoscere tempi e modalità con cui la Regione intende disciplinare la partecipazione dei cittadini durante le emergenze.

Il precedente dell’alluvione

L’iniziativa prende spunto dall’alluvione dell’autunno 2023, che tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre colpì diverse province toscane. Le aree maggiormente interessate furono quelle di Firenze, Prato e Pistoia, insieme a Livorno, Pisa, Massa Carrara e Lucca. L’evento provocò vittime, evacuazioni di famiglie e danni stimati in oltre 2,5 miliardi di euro.

In quelle giornate, ricorda Logli, migliaia di persone si mobilitarono spontaneamente per aiutare la popolazione colpita. Tra loro vi erano molti giovani che, con stivali e pale, contribuirono a liberare le abitazioni dal fango e a recuperare beni e oggetti. Secondo la consigliera, quella mobilitazione ha rappresentato un patrimonio civico e umano richiamato anche dalle conclusioni della Commissione regionale d’inchiesta, che ha sottolineato l’opportunità di mettere in relazione le istituzioni con queste forme di partecipazione.

Il quadro normativo

La disciplina della partecipazione occasionale dei cittadini è prevista dal Codice della Protezione civile, il decreto legislativo 1 del 2018, che consente alle Regioni di regolamentare il coinvolgimento dei volontari nei soccorsi anche oltre il territorio di prossimità. In Toscana, la legge regionale 45 del 2020, all’articolo 12 comma 4, assegna alla Giunta il compito di definire con una delibera le modalità di utilizzo delle organizzazioni iscritte e dei volontari occasionali.

Con la delibera 125 del 10 febbraio 2025, la Giunta regionale ha stabilito le regole operative e i rimborsi destinati alle associazioni del Terzo settore, rinviando però a una fase successiva la parte relativa ai volontari occasionali. È su questo passaggio che si concentra l’interrogazione presentata da Logli.

La consigliera riconosce che la materia presenta aspetti complessi, in particolare per quanto riguarda le coperture assicurative, la sicurezza e il coordinamento delle attività. Il tema, osserva, riguarda anche altre Regioni e si confronta con un quadro nazionale ancora articolato. L’obiettivo indicato è costruire una cornice che permetta ai cittadini di intervenire in modo sicuro, coordinato ed efficace, senza trasformare la solidarietà spontanea in un percorso eccessivamente burocratico.

Con l’atto, Logli chiede quindi al presidente della Giunta di chiarire quali siano i tempi e le modalità previsti per completare l’attuazione dell’articolo 12 della legge regionale 45/2020. La richiesta è di tradurre in misure operative il riconoscimento della mobilitazione avvenuta durante l’alluvione, valorizzando la disponibilità dei giovani toscani e rafforzando la capacità di risposta della comunità regionale alle future calamità.