L’Arma dei carabinieri rafforza il proprio dispositivo nella provincia di Prato con nuovi militari e una riorganizzazione dei presidi. Il provvedimento prevede più personale per le attività investigative, un incremento dell’organico del Nucleo Ispettorato del lavoro e la trasformazione della Tenenza di Montemurlo in Compagnia.
L’annuncio è stato dato dal procuratore di Prato Luca Tescaroli, a margine della comunicazione relativa a due arresti eseguiti nei giorni precedenti dai carabinieri. Il rafforzamento era stato sollecitato più volte dal procuratore fin dal suo insediamento, alla luce delle caratteristiche del territorio pratese e della complessità delle attività di controllo e di indagine.
Nuove unità per le indagini
Nel dettaglio, la sezione di polizia giudiziaria della Procura è stata dotata di due ulteriori unità, già entrate in servizio. Sono inoltre previsti due nuovi carabinieri per il Nucleo Investigativo del comando provinciale, con l’obiettivo di potenziare il lavoro investigativo svolto sul territorio.
Raddoppia anche l’organico previsto per il Nucleo Ispettorato del lavoro, che passa da sei a dodici unità al termine della procedura di selezione. Al momento, tuttavia, i militari effettivamente presenti sono cinque. L’incremento è quindi destinato a completarsi con l’assegnazione del personale mancante.
Montemurlo passa a Compagnia
La principale novità riguarda il presidio di Montemurlo: dal 30 settembre l’attuale Tenenza sarà trasformata in Compagnia. Il passaggio comporterà un aumento dell’organico e delle competenze operative, oltre alla creazione di una struttura investigativa autonoma.
Secondo quanto riferito dal procuratore, il Comando generale dell’Arma ha riconosciuto l’unicità, la specificità e la complessità della provincia di Prato. La riorganizzazione punta dunque a rendere più adeguata la presenza dei carabinieri rispetto alle esigenze investigative e ai controlli sul territorio.