La prospettiva di una progressiva pedonalizzazione di piazza San Francesco ha aperto un confronto politico ed economico a Prato. Il Comune ha annunciato il progetto e, nell’ambito dei primi interventi, ha già spostato gli stalli destinati ai motocicli. La scelta ha suscitato le perplessità di Confcommercio Pistoia-Prato e del consigliere comunale di minoranza Rocco Rizzo, esponente di Fratelli d’Italia.
Il nodo del coinvolgimento
Tommaso Signorini, vicepresidente di Confcommercio Pistoia-Prato, ha spiegato che l’associazione guarda con attenzione alla possibilità di ripensare gli spazi del centro storico e di estendere la pedonalizzazione anche ad altre aree. Secondo Signorini, valorizzare il patrimonio storico e culturale e migliorare la qualità della vita urbana rappresentano obiettivi condivisibili, ma interventi di questa portata dovrebbero essere preceduti da un confronto strutturato con le categorie economiche.
Per Confcommercio, il punto non è assumere una posizione pregiudiziale a favore o contro la pedonalizzazione, bensì valutare le conseguenze concrete delle modifiche. Tra gli aspetti indicati dall’associazione ci sono l’accessibilità, la disponibilità di parcheggi, le operazioni di carico e scarico, la viabilità e i collegamenti con il resto della città. Sono questioni che, secondo Signorini, dovrebbero essere affrontate prima dell’avvio del progetto, coinvolgendo i commercianti nella fase di elaborazione e non soltanto dopo l’adozione delle decisioni.
Le critiche dell’opposizione
Posizioni analoghe sono state espresse da Rocco Rizzo, che oltre a ricoprire un ruolo politico è titolare di un’attività commerciale nel centro cittadino. Il consigliere ritiene che una pedonalizzazione possa produrre effetti positivi soltanto se inserita in una strategia complessiva di rilancio urbano e se non finisce per aggravare le difficoltà già affrontate dagli esercizi commerciali del centro storico.
Rizzo ha definito la possibile trasformazione integrale di piazza San Francesco un rischio per le attività, sostenendo che l’amministrazione non avrebbe ancora delineato una strategia adeguata. A suo giudizio, l’ulteriore riduzione dell’accessibilità potrebbe rendere più difficile raggiungere il centro e incidere sul lavoro dei commercianti. Nel mirino finiscono anche l’ipotesi di una moltiplicazione di varchi, semafori e zone a traffico limitato, senza che siano state prima create condizioni sufficienti per mantenere l’attrattività dell’area.
Il consigliere ha inoltre annunciato la presentazione di una interrogazione in consiglio comunale. Nel motivare l’iniziativa, ha sottolineato che le attività commerciali hanno bisogno di passaggio, clientela e condizioni favorevoli per restare aperte. Rizzo ha richiamato anche la funzione delle imprese come presidio del territorio, osservando che la presenza di serrande chiuse può incidere sulla percezione della sicurezza. Il dibattito sulla piazza resta quindi legato non solo alla mobilità, ma anche al futuro del commercio e alla fruibilità del centro storico.