Il Pin di Prato ha chiuso il bilancio 2025 con un margine di circa 1,32 milioni di euro, a fronte di ricavi complessivi superiori ai 7 milioni e costi diretti per circa 5,7 milioni. I risultati sono stati illustrati in commissione 2 dalla presidente Daniela Toccafondi e dal direttore Enrico Banchelli. La situazione economica della società è sostenuta soprattutto dalle attività di ricerca, mentre la didattica continua a registrare una perdita.
La ricerca traina i risultati
Circa il 10% dei ricavi del Pin arriva dai soci, tra i quali figura il Comune di Prato, che contribuisce complessivamente con circa 400mila euro. Nel calcolo rientrano anche le risorse destinate a Progest e alla manutenzione straordinaria, il cui costo è sostenuto per il 50% dal Pin. I costi legati alla struttura sono scesi a 988mila euro, con una riduzione dell’11% rispetto all’anno precedente.
Il principale elemento di criticità resta la didattica, che nel 2025 ha prodotto una perdita di 256mila euro. Il settore ha sostenuto spese per circa 600mila euro, a fronte di 354mila euro di contributi arrivati dal Comune, da Confindustria Toscana Nord e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. La perdita, ha spiegato Banchelli, viene compensata dai risultati delle altre aree di attività.
La ricerca ha generato ricavi per 4,4 milioni di euro, con una crescita del 34% rispetto all’anno precedente, grazie al lavoro di circa 160 ricercatori. Il margine di contribuzione ha raggiunto 570mila euro. L’alta formazione ha invece prodotto 1,2 milioni di ricavi, in linea con il 2024, e un margine di 231mila euro.
Nuove attività e prospettive
Nel bilancio compare per la prima volta anche il capitolo dell’editoria, collegato alla casa editrice dell’Università di Firenze dedicata alla pubblicazione di testi scientifici. Il settore ha registrato 376mila euro di ricavi, 331mila euro di costi e un margine di 45mila euro.
Durante la commissione è stato fornito anche un primo consuntivo relativo al 2026. Nel primo semestre la ricerca ha prodotto 2,038 milioni di euro di ricavi, con una proiezione di crescita del 10% a fine anno. L’alta formazione ha raggiunto 664mila euro, mentre l’editoria si è attestata a 342mila euro. Dal prossimo anno il Pin prevede inoltre di affiancare al bilancio economico un bilancio etico, per rendicontare gli effetti e il valore prodotti dalle attività.
La struttura conta oggi circa 2mila studenti, 450 dei quali arrivano da fuori sede durante l’anno. La presidente Toccafondi ha richiamato il rapporto tra università e territorio, sottolineando la necessità di una mensa e di nuove infrastrutture. Secondo quanto riferito, una parte degli studenti che frequentano a Prato alloggia infatti a Pistoia, limitando le ricadute economiche sul territorio.
Nel corso dell’anno sono stati realizzati anche interventi di efficientamento energetico. Per il prossimo inverno è previsto lo spegnimento del riscaldamento a gas e il passaggio a un sistema completamente elettrico. Nel 2027 dovrebbe inoltre essere installato un impianto fotovoltaico, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente consumi e costi energetici.